Lazio, i numeri non mentono: dopo il calciomercato il problema è la tenuta difensiva più che l'attacco
I numeri non mentono si direbbe in questo caso perchè la sterilità offensiva della Lazio è una cosa acclarata. Numeri da brivido perchè i 26 gol fatti che la pongono al 14° posto nella Serie A sono supportati da ben 13 partite in cui al squadra di Sarri ha chiuso la partita senza segnare.
Tenuta difensiva
I numeri però ci dicono che la Lazio fino alla 17° giornata era 8° in classifica a quota 24 punto a sole 3 lunghezze dal Como nonostante i numerosi torti arbitrali. A quella data i gol fatti erano 18 con una media di 1,05 mentre quelli subiti erano solo 12 con una media di 0,7. Una solida difesa supportata dal lavoro sporco di Castellanos e Guendouzi che costituivano due elementi di spicco dello scacchiere tattico di Sarri.
Nefasto fu il calciomercato
Dall'apertura del calciomercato invernale i numeri sono drasticamente cambiati soprattutto nella tenuta della fase difensiva nelle 9 partite giocate sino ad oggi i gol segnati sono stati solo 8 facendo scendere la media a 0,88, mentre i gol subiti sono aumentati in maniera esponenziale. Ben 13 infatti i palloni che Provedel è stato costretto a raccogliere nella porta che fa aumentare la media dallo 0,7 di dicembre all'1,4 attuale.
L'analisi
Risulta, quindi, evidente che da gennaio in poi quella che è cambiata non è la capacità offensiva della squadra, ma la tenuta difensiva che ha fatto scivolare la Lazio in classifica fino al 10° posto. Una situazione dovuta al cambio di caratteristiche dei calciatori arrivati rispetto a quelli che sono andati via che non hanno potuto sopperire alle precedenti carenze e che hanno abbassato il livello di rendimento della fase difensiva che era diventata il punto forte della squadra costruita dal tecnico fino a dicembre.

