Lazio - Pisa 2-1, le pagelle: Pedro eterno, Basic addio indolore
LE PAGELLE DI LAZIO - PISA
Furlanetto: 7
Incolpevole sul gol di Moreo salva il risultato sul sinistro di Angori che cambia l'inerzia della gara. Lo Stadio si gela ad un quarto d'ora dalla fine quando si accascia a terra. E' l'unico brivido di una ripresa da spettatore.
Marusic: 5,5
Si perde Moreo in occasione del gol del vantaggio del Pisa. Nella ripresa il Pisa non si fa mai vivo dalle sue parti e lui cerca di dare qualcosa in avanti.
Gila: 6
Onora la maglia giocando un tempo a buoni livelli in una gara che conta nulla. Regge un tempo prima di arrendersi nuovamente a dei problemi fisici che ne hanno condizionato il rendimento nel finale di stagione.
Provstgaard (dal 46'): 6
Altra partita pulita e precisa di questo ragazzo danese che potrebbe diventare il futuro di questa squadra.
Romagnoli: 6,5
Chiude la stagione e forse la sua avventura alla Lazio alla solita maniera dando una dimostrazione di professionalità ed attaccamento alla maglia.
Pellegrini: 6
Impegnato più nella fase offensiva che in quella difensiva si mette in mostra per un paio di iniziative pericolose. Dalla sua parte però nasce il gol del Pisa sul quale però sembra avere responsabilità limitate.
Lazzari (dal 81'): 6
Entra con il piglio delle ultime gare nelle quali cerca di aggredire la partita con le sue discese.
Belahyane: 5
Oggetto misterioso del mercato invernale della scorsa stagione che sia Baroni che Sarri hanno ignorato. Ci bastano due palloni persi in mezzo al campo per capirne i motivi. Inadeguato tecnicamente e fisicamente per la categoria. Rimedia parzialmente con l'assist per Dele-Bashiru che però sembra più colpa della pochezza degli avversari.
Dele-Bashiru: 7
Segna un bel gol con un destro rasoterra preciso e potente. Un guizzo che però rimane l'unico di una partita in cui dimostra qualche limite in fase di rifinitura e di palleggio.
Przyborek (dal 81'): 6
Esordio in Serie A che bagna in maniera positiva con un tentativo dalla distanza apprezzabile.
Basic: 5,5
Inizia la gara in maniera orribile sbagliando un paio di palloni abbastanza facili. Trotterella in mezzo al campo senza grande convinzione trascinandosi fino al 90esimo senza grande convinzione. Il suo addio è indolore.
Cancellieri: 5
Fa quello che sa fare cioè appoggiarsi ai compagni e dettare passaggi in profondità. Sciupa in paio di opportunità di cui una a tu per tu con Semper dove si fa anticipare.
Maldini (dal 70'): 6
Per la prima volta in stagione entra da esterno sinistro. Finisce il suo esperimento da centravanti, ma al tempo stesso il “sogno proibito” di Fabiani fa ritorno a Bergamo.
Noslin: 6
Entra nel tabellino della gara grazie a Pedro che trasforma il suo piatto in un assist. Per il resto non fa mancare l'impegno ma sotto porta è una sciagura e sciupa almeno un paio di occasioni colossali.
Pedro: 8
Finisce la sua carriera alla Lazio giocando una partita seria a dimostrazione di una professionalità unica. Condisce il tutto con un gol straordinario che testimonia l'immortalità del suo smisurato talento.
Dia (dal 60'): 5
Solito partita da fantasma in campo. Arriva tardi su un cross di Noslin e per il resto galleggia in mezzo al campo nella speranza di non venire servito per non venir messo in difficoltà.
Sarri: 6
L'epilogo finale della stagione è deprimente per la cornice nella quale si gioca. Saluta tutti al termine di una stagione nella quale ha dovuto ingoiare tanti bocconi amari in maniera immeritata. Il ringraziamento finale dei tifosi è la testimonianza del riconoscimento del suo lavoro.

