Roma - Lazio 2-0, le pagelle: Furlanetto pronto e reattivo, Isaksen, Dia e Maldini da brividi
LE PAGELLE DI ROMA - LAZIO
Furlanetto: 7
Esordisce in Serie A in un derby difficilissimo dal punto di vista ambientale e mentale. Parte bene su un paio di tiri da fuori area della Roma che gli fanno il solletico. Esente da colpe sul gol che arriva da una palla inattiva come spesso accade gestita male. Evita la zuppa salvando su Dybala, Soule e Malen. Pronto e reattivo!!!
Marusic: 6
Ha il compito di tenere Wesley che è l'esterno più pericoloso dei giallorossi. Porta a termine il suo compito senza senza grande apprensione e fino a quando rimane in campo la Roma non trova mai gloria dalla sua parte.
Lazzari (dal 78'): 5,5
Il suo ingresso in campo dovrebbe portare qualcosa dal punto di vista offensivo ed invece determina l'inizio dei pericoli della Roma che nel finale sfiora il terzo gol.
Gila: 5
Bene su Malen, ma si perde in due occasioni Mancini che segna la doppietta che decide la partita.
Provstgaard: 6
Il danese è forse l'unico acquisto di prospettiva futura di Fabiani. Fa il suo suo su Dybala che diventa pericoloso solo nel finale quando gli spazi si allargano a dismisura.
Tavares: 5
Torna titolare dopo l'errore della finale di Coppa Italia. Sembra avere buone intenzioni e mette in area qualche cross interessante che alla fine non porta a risultati apprezzabili. In difesa rischia poco fino al finale quando finisce la benzina e crolla facendo giocate incomprensibili.
Rovella: 5,5
Gara ordinata e positiva nella quale torna a schermare la difesa come lui sa fare. Gli manca il ritmo gara ma fino a quando regge tiene bene il campo. Espulso dopo la classica gazzarra innescata da Mancini.
Basic: 4,5
Recuperato in fretta e furia gioca anche la giusta applicazione e voglia. Quando però serve un minimo di qualità commette errori banali incespicando sul pallone.
Taylor: 5
Visibilmente sotto tono dal punto di vista fisico. Cerca di cucire il gioco quando è in possesso del pallone senza riuscirci. Col passare dei minuti si spegne e Sarri è costretto a cambiarlo nel momento di maggiore difficoltà.
Dele-Bashiru (dal 61'): 5
Il suo ingresso in campo dovrebbe determinare un aumento di energia del centrocampo della Lazio ed invece gioca al ritmo di una cicloturistica. Si legge la paura nei suoi occhi e gioca come un pulcino bagnato limitandosi a non fare danni.
Cancellieri: 6
Scelto per schermare Wesley riesce nel suo intento andando anche a provare qualche tentativo apprezzabile in avanti.
Isaksen (dal 70'): 4
Altra gara nella quale mette in scena una serie di orrori sia in fase offensiva che difensiva. Apre un contropiede clamoroso sul quale si rischia la terza rete e quando potrebbe provare ad affondare in velocità casca da solo.
Dia: 4
Giocatore raccapricciante per qualità tecnica ed intelligenza tattica. Rende complicate le cose più facile e diventa complicato da marcare solo perchè quando stoppa il pallone le traiettorie diventano contrarie alle leggi della fisica. Fallisce due aperture da scuola calcio e quando ha il pallone comodo per giocarlo cade da solo.
Maldini (dal 61'): 4
Entra e litiga con Mancini giocando con le infradito e con l'aggressività di uno che sa che manca una settimana al suo addio alla Lazio.
Noslin: 5
Lotta sgomita e ci prova anche con grande applicazione, ma quando ha il pallone buono non prende la porta. Prova a puntare il proprio avversario con continuità, ma i risultati sono minimi anche se sembra dare l'impressione almeno di sudare la maglia.
Pedro (dal 78'): 6
Pochi minuti in una situazione raccapricciante nella quale i compagni si nascondono.
Sarri: 6
Con una squadra col morale sotto i tacchi contro uno stadio intero mette in piedi un derby coraggioso dove avrebbe nel primo tempo le migliori occasioni. La qualità degli interpreti offensivi è raccapricciante e le occasioni potenziali svaniscono in maniera inaspettata grazie alle nefandezze tecniche dei vari Basic e Dia. I cambi schierati mettono ancora più in evidenza le magagne di una proprietà e di una dirigenza che continua ad incensare un progetto tecnico fallimentare sotto ogni punto di vista.

