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Il Derby della Capitale tra Roma e Lazio perde uno dei suoi pezzi più pregiati: lo spettacolo della Curva Nord. In occasione della stracittadina, il cuore pulsante del tifo biancoceleste è rimasto vuoto. Un silenzio assordante e spalti deserti che testimoniano l'ennesimo capitolo di una frattura ormai insanabile tra la tifoseria organizzata e la presidenza di Claudio Lotito.

A spiegare le ragioni di una scelta così drastica e dolorosa – specialmente in una delle partite più sentite dell'anno – è un unico, eloquente striscione esposto al centro del settore desertificato:

"Dignità e rispetto valgono più di un derby"

Le ragioni della protesta

La decisione di disertare lo stadio non è legata a una mancanza di attaccamento alla maglia, ma rappresenta l'apice di una contestazione che va avanti da mesi. 

Scegliere di lasciare la curva vuota proprio durante il derby è il segnale più forte che la tifoseria potesse lanciare: la dimostrazione che l'orgoglio e la richiesta di rispetto per la storia del club vengono prima di qualsiasi novanta minuti di gioco, persino quelli contro i rivali di sempre. Un Olimpico a metà, dunque, che priva la Lazio del suo "dodicesimo uomo" in campo.

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