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Le pagelle di Lazio - Como

Provedel: 7

Prende due gol che nascono da due carambole, ma tiene in piedi il risultato parando il rigore di Nico Paz. Speranza che però dura solo 5 minuti nella ripresa quando il Como trova il terzo gol. Salva ancora su Da Cunha evitando il tracollo.

Marusic: 4,5

Va in bambola per tutto il primo tempo su Baturina ed i gol nascono entrambi da quel lato. Anche nella ripresa le cose non migliorano ed il terzo gol arriva anche stavolta da quella porzione di campo.

Gila: 5

Non riesce a coprire le voragini lasciate da Marusic e va in bambola in occasione dei due gol dove potrebbe fare di più. L'assenza di un centravanti lo porta a non avere un riferimento e va a vuoto nelle chiusure.

Romagnoli: 5

Stavolta non riesce a fare tenere in piedi il reparto difensivo che viene colpito ogni qual volta il Como entra in area di rigore. Si becca un giallo che lo costringe ad evitare di affondare i contrasti per il resto della gara tanto da perdere in intensità.

Pellegrini: 5

Va in bambola anche lui con Jesus Rodriguez che lo costringe a dei ripiegamenti affannosi. In fase offensiva prova a farsi vedere senza mai riuscire a trovare il modo di essere pericoloso.

Lazzari (dal 63'): 6

Entra e fa il suo mettendo fine all'agonia che c'era da quella parte di campo in cui il Como ha maramaldeggiato. 

Cataldi: 5,5

Preso in mezzo dai centrocampisti del Como che maramaldeggiano complice anche l'assoluta inadeguatezza del reparto in cui c'è un nuovo arrivato ed uno con la valigia.

Rovella (dal 53'): 6

Entra con la voglia di spaccare il mondo quando la gara è conclusa. La sua verve aiuta a non andare in contro ad un tracollo in termini numerici. 

Belahyane: 5

Non è colpa sua se costretto a giocare fuori ruolo in un centrocampo senza logica. Fa quello che può ma le sue debolezze vengono enfatizzate dalla qualità degli avversari che lo mandano a vuoto ogni volta. 

Taylor: 5,5

Gli si chiede di dare qualità, ma le occasioni sono veramente poche perché la squadra fa difficoltà a recuperare palla. Corre a vuoto mettendo in evidenza le difficoltà plausibili di inserimento. 

Dele-Bashiru (dal 85'): Sv

La sua convocazione è l'emblema dell'approssimazione che regna in società. Dopo nemmeno 48 ore da una gara in Coppa d'Africa entra in campo perché non ci sono più uomini a disposizione. 

Cancellieri: 4

Sbaglia i primi 3 agganci e da li in poi è un'agonia continua ogni volta che prende il pallone. Non riesce a garantire nemmeno una fase adeguata nelle pressioni offensive lasciando spazio a Valle e Baturina. 

Isaksen (dal 53'): 5

Entra con la solita voglia dell'ultimo periodo nel quale sembra aver paura della sua ombra. Sbaglia un movimento su una ripartenza finendo in fuorigioco, sbaglia un cross da solo e quando prova a puntare gli avversari non li salta mai. 

Ratkov: 5,5

Cerca di fare il suo all'esordio dal primo minuto, ma non riesce ad incidere anche perchè non arrivano molti palloni in area. Qualche sponda interessante, ma deve lavorare ancora molto.

Noslin (dal 53'): 5,5

La gara ha poco senso quando entra in campo, ma lui non riesce a dare un senso alla sua prestazione. 

Zaccagni: 4

Gioca una gara isterica innervosendosi con Fabbri per tutto il primo tempo dove fallisce anche un'occasione colossale per riaprire la partita. Inizia la ripresa con la stessa testa e da una sua palla persa banalmente nasce la terza rete. 

Sarri: 5

Difficile se non impossibile preparare una gara nella quale deve schierare un centrocampo ed un attacco oltre i limiti della sperimentazione. La qualità degli interpreti è raccapricciante e le difficoltà vengono amplificate dal fatto che i nuovi acquisti giocano in un contesto nel quale mettere in mostra le proprie qualità è veramente impossibile. Fatto sta che non è un caso che con il mercato aperto la squadra non rende come prima.

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