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Era il 6 gennaio del 2005 e si giocava un derby Lazio - Roma che alla vigilia doveva avere poco senso vista la situazione di classifica ed ambientale delle due squadre. La squadra biancoceleste navigava in brutte acque ed aveva appena esonerato il tecnico Caso per chiamare al capezzale Papadopulo. 

Di canio stringe la mano a Totti nel derby del 6 gennaio 2005

La classica spacconaggine giallorossa accompagna la vigilia forse consapevoli delle difficoltà anche tecniche della squadra biancoceleste costretta ad arretrare sulla linea difensiva Giannichedda accanto a Talamonti per via dell'indisponibilità di Couto, Siviglia e Zauri. La gara però dice altro con i biancocelesti che vanno vicini al gol in un paio di situazioni, mentre dall'altra parte Totti viene intimorito dall'aggressività dei gemelli Filippini che montano su di lui una guardia stretta.

Il ritorno sotto la Curva Sud

Al 29' minuto però arriva il momento che segna la gara e che l'ha trasmessa direttamente come uno dei momenti più iconici della storia del derby di Roma. Liverani aggancia un pallone vagante a centrocampo con e senza pensarci su due volte lancia ad occhi chiusi Di Canio in verticale che si muove in anticipo tra Dellas e Panucci.  Destro al volo e Pelizzoli è fulminato in uscita. Lazio in vantaggio, ma questo non basta a "Paoletto" che in quel momento sveste i panni del calciatore per indossare quelli da tifoso. Gli acerrimi rivali sono li ammutoliti mentre poco prima non perdevano tempo per insultarlo. A petto in fuori e con le braccia larghe davanti ai loro occhi esulta come a dire “Sono tornato”. L'incubo della Curva Sud si materializza di nuovo dopo 16 anni da quel 15 gennaio 1989.  

Apoteosi finale

A fare da contorno a quell'attimo di sana lazialità c'è poi una partita che vede l'illusione giallorossa materializzarsi al 68' minuto quando Cassano riusciva a pareggiare la partita che in quel momento poteva sembrare cambiare padrone. La storia però non si compra ed il cuore dei biancocelesti tornava a batter a suon i samba con il gol di Cesar al 74' minuto che metteva avanti di nuovo la Lazio. L'apoteosi finale però la regalava ancora una bandiera biancoceleste come Tommaso Rocchi che imbeccato di nuovo da Liverani entrava con il pallone dentro la porta sventrando il cuore dei tifosi giallorossi. La Roma è schiantata mentre la Curva Sud ammutolita lascia anche allora lo Stadio con congruo anticipo. 

Di Canio esulta dopo il gol segnato nel derby del 6 gennaio 2005

Parole che sanno di poesia 

Il finale di gara è vibrante con Di Canio che esce dal campo mostrando con le dita il segno del 3 come i gol che la Lazio ha fatto. Dellas lo insegue, ma il “re del Quarticciolo” lo manda via con un gesto per poi prendersi l'abbraccio ed il calore del suo popolo. 

Le sue parole a fine gara sanno di poesia.

"Non pensavo potesse essere così bello tornare a vincere il derby. E' una serata incredibile, non speravo di vivere emozioni come questa. Con questa maglia non mi fa paura niente. Sono tornato vecchio e ho cercato di rivivere questo momento dopo la vittoria di sedici anni fa. Ho voluto questo successo con tutte le mie forze, l'ho trovato e ora sono un uomo felice. La mia esultanza sotto la Sud? Non ho fatto nulla di male, non ho offeso nessuno. Vorrei ricordare che anche Totti, qualche tempo fa, festeggiò in un derby offendendo la nostra tifoseria. Quanto agli sfottò, ci devono essere in un derby".

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