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Ai microfoni di Radiosei è intervenuto l'ex CT della Nazionale Giampiero Ventura che ha raccontato alcuni aneddoti riguardanti alcuni calciatori della Lazio tra cui Immobile e la sua possibile avventura in biancoceleste che non è mai iniziata per via del suo impegno con l'Italia.

Immobile

"Immobile quando è arrivato al Torino era in difficoltà, ha avuto l’umiltà di capire che doveva cambiare modo di vedere le cose e di stare in campo. Diventò capocannoniere della Serie A, il suo attacco alla profondità andava capitalizzato e così va fatto con tutti i calciatori. Vanno messi nelle condizioni di esprimere le proprie caratteristiche. Quelle di Immobile nel gioco di Sarri sono compatibili, ma non sono il massimo. Lui è devastante quando attacca la profondità, meno nel duettare e fraseggiare. Lo consigliai io a Lotito, ricordo che la Lazio stava andando su un altro giocatore. Con grande umiltà, Inzaghi mi chiese dei consigli per utilizzarlo e sfruttare al massimo le sue doti. Poi sappiamo quello che ha fatto".

Vicino alla Lazio

"Se c’è stato un momento in particolare in cui sono stato vicino alla Lazio? Lotito è stato molto gentile, mi aveva dato la possibilità di allenare la Lazio prima della Nazionale. E’ stato il più grande errore della mia carriera quella scelta. Era la stagione in cui Simone Inzaghi andò a Salerno, poi venne richiamato dalla Lazio e quella è stata una fortuna per il club e per una squadra molto forte. C’erano un’infinità di giocatori di qualità, penso ad un giovanissimo Anderson per fare un esempio. Ho capito due mesi dopo di aver sbagliato, anche in relazione a come venne raccontata la mia esperienza in nazionale. Sarri fu uno dei pochi che si espose in mio favore e lo ringraziai anche in virtù del fatto che in quel momento nessuno fece lo stesso pubblicamente. Era un momento in cui c’era un unico colpevole ed un conseguente fuggi fuggi".

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