Lazio-Milan, Gattuso in conferenza: "Energie finite nella ripresa, mi tengo il punto. Obiettivo Europa? Ecco cosa penso" - VIDEO
Le parole di mister Gattuso in sala stampa dopo il pareggio della Lazio con il Milan
Dalla gioia del doppio vantaggio alla beffa della rimonta: Lazio-Milan termina 2-2 dopo una gara ricca di emozioni. La squadra capitolina, andata avanti con le reti di Cancellieri e Noslin, è stata ripresa dalla doppietta di Moreira Jr.
L'allenatore della Lazio, Gennaro Gattuso, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match per commentare quanto accaduto sul rettangolo di gioco dello stadio Olimpico.
Le parole di Gattuso in conferenza stampa
Sul momento: “Dopo la Coppa Italia non ho toccato nessuna corda. Il merito è dei ragazzi, dei mille e oltre tifosi che ci hanno aspettato a Formello e ci hanno accompagnato fino a qui”.
Sulla ripresa: “Secondo me nella ripresa è stato un problema di gambe e atteggiamento, non abbiamo avuto la forza di stare dentro la partita. Abbiamo sofferto i loro cambi e c'è andata bene, siamo stati bravi a non perderla”.
Sul cambio di mentalità: “La mia storia da allenatore dice una cosa, da calciatore ho smesso da tanto tempo e non ne voglio parlare. Io vado via dal Milan e vincono il campionato, ho lasciato mentalità e cultura del lavoro. Vado via dal Napoli e vincono il campionato, non è un caso perché io vivo per questo. Vado alla ricerca della disciplina e della cultura del lavoro, migliorare ogni giorno mettendo delle regole. Per me questo è importante, tutti i giocatori mi riconoscono questo perché ci tengo. Su questo abbiamo lavorato dal primo giorno. Abbiamo cominciato questo percorso e devo ringraziare questo gruppo per come si stanno comportando".
Sull'obiettivo Europa: “Fabiani ha parlato di Europa, io non dico se sono d'accordo o no. Noi abbiamo già abbastanza pressioni addosso, giocare nelle condizioni in cui stiamo giocando non è facile e non è corretto parlare d'Europa. Non è una polemica, non voglio scappare dalla responsabilità perché quando si allena una società come la Lazio devi sempre pensare di fare cose importanti. Il nostro obiettivo è pensare partita dopo partita. Non sono d'accordo quando si dice che l'obiettivo minimo è l'Europa, poi se vogliamo prenderci in giro lo diciamo ma non è per fare polemica, semplicemente è una pressione inutile. Non conta l'avversario, ma conta sempre l'atteggiamento e noi dobbiamo essere bravi a proseguire su questa strada”.
Su cosa migliorare: “ Abbiamo visto che quando non siamo brillanti diventiamo vulnerabili, questo è l'aspetto su cui dobbiamo migliorare e possiamo farlo solo col lavoro. Ci sta poi soffrire col Milan, ma ci teniamo questo punto molto stretti”.
Sui tifosi: “Gli brucia anche a loro non venire allo stadio. A tutti brucia non venire qui. Vedi bambini di 6-7 anni che hanno il veleno, guai se gli tocchi la loro squadra. Tutti vorrebbero venire all'Olimpico e fare 50 mila presenze. Credo che i tifosi siano venuti anche per quello che stanno trasmettendo i giocatori, per il fatto che non mollano mai, che portano la maglia con orgoglio. Mi sono emozionato oggi, ti dico la verità: vedere le persone che sono venute. Per me il calcio senza tifosi fa cagare”.
Sulle difficoltà della ripresa: “Dovevamo difendere di reparto. Metà squadra andava sui riferimenti e metà voleva fare il blocco basso. Penso che ci samo abbassati troppo, e abbiamo sofferto. Siamo stati pochissimo nella loro metà campo. Dura tre contro uno riuscire a tenere il pallone. Tra primo e secondo tempo la differenza è stata questa, abbiamo rubato pochi palloni, siamo stati nel capanno e noi non ci sappiamo stare”.

