Lazio - Atalanta, Sarri: "Giochiamo la gara con entusiasmo, ma per il futuro non ha un gran peso perchè..."
Alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro l'Atalanta è intervenuto in conferenza stampa il tecnico della Lazio Maurizio Sarri che ha risposto alle domande dei cronisti presenti.
Aveva parlato a inizio stagione di “Anno zero”, pensa ancora questo?
Era chiaro dall’inizio, l’ha detto la società, l’ho detto io. La situazione sarebbe stata di questo tipo, tutti devono avere pazienza, io una bella dose ce l’ho messa. Sarebbe bello che la mettessero tutti.
Che valore ha questa partita per il suo futuro e della Lazio?
Per il futuro non ha grande peso, il prossimo anno deve essere un anno “uno”, con ogni evenienza. La gara di domani sarà difficilissima, su due partite, loro sono ancora la Champions. Dobbiamo essere orgogliosi del percorso, e anche l’entusiasmo di potercela giocare.
Per l’anno “uno” ci sono già stati confronti con la società? Sente il supporto?
Ero con il ds pure mezzora fa, i primi cambi saranno fatti dalla società. Un anno di investimenti per essere più importanti, programmare ora è difficile, anche per capire chi sarà sul mercato tra tre mesi.
Si può ritrovare entusiasmo in due giorni?
Se domenica si è visto un atteggiamento così è colpa di tutti, della squadra, del tecnico, dello staff, della società e dell’ambiente. Poche settimane fa abbiamo fatto 3 partite di buon livello, era inaspettato questo calo di energie nervose e mentali. Domani abbiamo la riprova.
Quale la maggiore differenza tra Lazio e Atalanta nella gestione? Si è ampliata la forbice tra le due squadre?
Loro hanno fatto un percorso lungo, iniziato 10 anni fa, il percorso li ha portati a entrare in Europa e fare investimenti diversi, ora può permettersi giocatori di alto livello. Il divario quindi si può ampliare quand’è così, la Lazio deve fare investimenti per tornare in Europa con continuità e avere una forza economica superiore.
Questa Lazio ha ancora un’anima?
Due settimana fa la squadra ha fatto partite di livello, l’anima ce l’ha. Abbiamo sbagliato in maniera totale una partita. Le responsabilità sono di tutti, non solo dei giocatori. In un’annata così ci sta pure una partita così, non succede a noi e basta. Succede anche alle squadre più forti.
Chi recupera?
Ieri c’erano Gila e Pedro, non Basic. Vediamo chi di questi quattro può essere recuperabile in maniera totale o parziale.
Sulle questioni tattiche?
La tattica di fronte all’atteggiamento non conta nulla, a Torino potevamo cambiare 7 moduli e non sarebbe cambiato niente. I tre centrocampisti devono fare un grande lavoro insieme ai terzini che dovranno lavorare sui quinti, è difficile per la qualità degli avversari, sarà una partita di sofferenza. Nell’ultimo confronto con loro abbiamo perso ma abbiamo avuto la sensazione di potercela giocare.
Due anni fa la Lazio si giocò gli ottavi di finale di Champions. Cosa ha sbagliato la Lazio in questi due anni per ritrovarsi con una semifinale di Coppa Italia come appuntamento clou della stagione?
Noi domani abbiamo una partita importante, l'ambizione era quella di costruire e i risultati delle partite ci interessano fino a un certo punto. La differenza con la Lazio di due anni fa è che quella era una squadra forte a fine ciclo. Al momento la squadra attuale è inferiore rispetto a quella, vediamo se alla fine di questi tre anni sarà forte come quella Lazio. C'erano giocatori del '91, '92 e che erano qui da tanto tempo, hanno fatto altre scelte di carriera.
Ha ancora gusto ad allenare la Lazio?
Se uno a Roma sta dietro le polemiche si ammazza dopo 15 giorni. Io le cose esterne non le ascolto e non mi interessa, chiaro che io faccio l’allenatore, tutti vorrebbero avere la squadra più forte ogni anno. Fa parte del nostro mestiere e delle nostre ambizioni. Il gruppo squadra è sano, non ci sono grandi problematiche, è una squadra che ti dà gusto da allenare, peccato che ci sono le partite e ogni tanto uno si incazza.
Domani non ci saranno i tifosi di nuovo?
La richiesta mi sono informato con la società, sembra che la questura non consenta di cambiare il tragitto, dispiace perché sarebbe stato un momento di contatto importante. Io rispetto le decisioni delle persone, se hanno deciso così hanno i loro motivi, detto ciò a noi i tifosi mancano.
I tifosi saranno sotto la Nord: pensa si possano sentire?
Spero che da dentro si possano sentire, già sentirli è un grande segno di partecipazione alla gara anche da parte loro. Se lo fanno io sono contento.
Ha parlato di futuro nebuloso: è un concetto sentito dai calciatori o suo?
Un concetto di sensazioni che può avere la squadra, ora si può vedere tutto nebuloso e tutto incerto.
Il concetto di “pazienza” invece era riferito alla società?
Ho parlato col ds mezzora fa, ha detto che bisogna accettare qualsiasi risultato. Non siamo andati oltre a questo, quindi non mi riferivo all’interno.

