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Ai microfoni di TvPLay è intervenuto l'ex centrocampista della Lazio Stefano Mauri che ha parlato del nuovo caso scommesse nel mondo del calcio.

Il nuovo caso scommesse

“Ci sono indagini in atto. Alcuni giocatori chiamati in causa hanno ammesso di aver sbagliato, altri hanno negato tutto o in parte. Quindi aspetterei prima di dare giudizi sommari, sia sui giocatori che sul resto. Da quanto si legge sembra siano molti di più i calciatori chiamati in causa, addirittura si parla di presidenti. Spesso e volentieri in questi casi si parla di tante persone quando poi alla fine sono in pochi a compiere un illecito. Ci sono passato in prima persona. Davano le notizie prima che lo sapessi io o il mio avvocato. Non dovrebbe succedere e invece avviene puntualmente. Una volta è Corona, un’altra volta è un altro giornalista. Fin quando non si metterà mano dal lato giudiziario e di chi fa trapelare queste notizie non ci sarà soluzione. Il problema è che quando vieni chiamato in causa sui giornali per l’opinione pubblica sei colpevole, e togliersi l’etichetta è difficile anche se sei assolto. Vengono tirati in ballo tanti nomi. Qualcuno avrà sbagliato, alcuni meno altri per niente. Buttare tutti nel calderone è sbagliato”. 

Tonali e Zanilo con la maglia della nazionale

Differenze con il caso del 2006

Queste situazioni influiscono tanto sul campo. Sia i giocatori che i compagni di squadra vengono distratti. C’è da dire che quando ci sono le partite poi in passato anche in momenti difficili si sono sempre compattati e hanno raggiunto traguardi importanti, soprattutto in Nazionale. Al di là della partita contro Malta, in passato ci sono stati per esempio il Mondiale del 2006. Spesso e volentieri l’ambiente si unisce”.

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