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Intervenuto ai microfoni di Mediaset il capitano della Lazio ha presentato la sfida all'Inter valevole per la semifinale di Supercoppa Italiana. 

Infortunio

"Ho cercato di lavorare bene nelle ultime settimane, l’infortunio anche se mentalmente mi ha sconvolto perché venivo da un momento sereno. È stato un fulmine a ciel sereno, ma fa parte del gioco. Ci sto lavorando, ci siamo accordati col mister di fare uno spezzone col Lecce per mettere un po’ di minuti nelle gambe. Mi sembrava tutto ok quindi siamo pronti per la partita di domani".

Inter

"Inter, livello di difficoltà da 1 a 10? 10. La squadra ha fatto la fine di Champions, è prima in campionato. Credo sia la più forte in questo momento in Italia e tra le più forti in Europa. Noi abbiamo preparato bene l’ultima partita di campionato, li abbiamo messi un po’ in difficoltà e poi il risultato non ci ha premito. Nelle partite secche cercheremo di mettere tutto in campo perché il format è cambiato e sono due finali praticamente".

Possibilità di andare in finale

"È bello giocare contro le squadre forti, poi che sia la favorita o meno è una cosa che si dice sul tavolo. Quello che dice il campo è tutto diverso. Alla fine negli anni passati li abbiamo già battuti e sappiamo come farlo. Allo stesso tempo è giusto andare in campo con un po’ di timore di affrontare una squadra forte perché ti dà la carica giusta".

Sfida con Lautaro

"Lautaro? Abbiamo fatto tantissimi gol negli ultimi anni, lui sta facendo quest’anno qualcosa di straordinario. Io sono un po’ bloccato per questioni fisiche però la sfida è accesa ed è bella perché è un grande campione. Inzaghi, se l’ho sentito? No ultimamente no".

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