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Lazio Hernanes esulta in campo dopo il gol alla Roma
Lazio Hernanes esulta in campo dopo il gol alla Roma

Intercettato alla GOA7 LEAGUE di Milano è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Anderson Hernanes che ha ripercorso il suo presente da ristoratore, ma soprattutto il suo passato con la maglia biancoceleste. 

Come è nata l'idea di tornare a giocare?

“E' nata per amicizia con il Presidente che mi ha incontrato al mio ristorante in Piemonte e mi ha chiamato. Ho fatto qualche amichevole e poi mi piaceva e stavo bene e quest'anno ho ricominciare a giocare".

Nuova futuro da ristoratore

“Sono ristoratore e sommelier ed ho due ristoranti uno a Torino ed uno a Monferrato che si chiama ”Cà del profeta" ed io sto in sala a fare assist in sala dopo che li ho fatti in campo".

Chi ti ha portato alla Lazio? 

“E' stato Tare più il Presidente Lotito ovviamente. Tare però è venuto li in Brasile e mi ha incontrato di persona ed abbiamo parlato e mi è piaciuto il progetto ed andata bene”.

Addio alla Lazio?

“Momento emozionante. Stavo bene a Roma perchè c'era un affetto reciproco e mi piaceva il modo di romano di vivere il calcio perchè era come in Brasile. Andare via è stato un colpo al cuore, ma avevo degli obiettivi che volevo raggiungere”.

Hernanes intervistato dal nostro Augusto Sciscione

Rapporto con i tifosi della Lazio

“Non tocchiamo il passato perchè il rapporto è stato ricucito e mi hanno perdonato perchè hanno capito il contesto. Ora quando vado a Roma mi riconoscono e mi ricordano i tanti momenti belli vissuti insieme. E poi il 26 maggio…".

La Lazio di Sarri

“Ho visto solo la gara contro la Fiorentina, ma non riesco a vedere le partite…".

Hernanes con Sarri

“Questo è il paradosso perchè prima nella maniera in cui intendevo il calcio non mi piaceva troppo tatticismo perchè mi piaceva più libertà. Io senza palla ero tutto orecchie, ma quando avevo la palla mi chiedevano qualcosa gli dicevo ”faccio io". Adesso non giocando più vedo che Sarri è un ottimo allenatore che fa giocare la squadra in un certo modo con un ottimo gioco e mi piace vederla giocare".

Allenatore del cuore 

“Eddy Reja perchè quando è arrivato io giocavo mezzala e lui mi ha messo subito trequartista anche contro il mio volere, ma ha azzeccato in pieno e lo ricordo molto volentieri".

Giocatore che ti somiglia?

“Mi rivedo in Luis Alberto. Penso che ci somigliamo per le caratteristiche e per il tiro”.

Cosa diresti ai tifosi della Lazio?

“Vi voglio un bene dell'anima perchè quello che ho vissuto a Roma mi rimarrà per tutta la vita”.

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