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Ai microfoni di RadioSei è intervenuto il giornalista Gianni Bezzi che ha parlato della situazione in casa biancoceleste. 

Caos totale per la gestione del dopo Sarri

Quello che sta accadendo è un terremoto che in casa Lazio è nato la scorsa estate durante il ritiro nel quale ci sono stati i primi segnali di scollamento. L’unica cosa buona è che rimane la Coppa Italia da giocare. In questo quadro non mi è piaciuto nessuno dei protagonisti perché li ritengo tutti responsabili: presidente, giocatori e allenatore. Questa non è una società in grado di programmare e vive alla giornata. Del resto mi sembra incredibile che vada via l’allenatore e si tenga il secondo a cui affidare una Lazio diversa, quando fino a un minuto fa allenava col precedente allenatore. Se proprio serviva un traghettatore non avrei scelto Martusciello, ma semmai uno come Andrea Agostinelli ad esempio. Ho sentito nomi che mi fanno rabbrividire solo all’idea di vederli sulla panchina della mia squadra. Ripeto, viviamo alla giornata. Nel giorno delle dimissioni di Sarri, Lotito arriva a Formello alle 21 perché prima aveva altro da fare. Anche la reazione di Romagnoli al ritiro non mi è piaciuta, come non mi è piaciuto il ritiro durato meno di una giornata. Un caos, una confusione totale.

Lotito deve cedere la società

Lotito per il bene della Lazio e dei suoi tifosi dovrebbe dire che la mette in vendita perché non riesce più a stargli dietro. Ma come, questa estate prendi i soldi della Champions, quelli di Milinkovic e non acquista un giocatore di livello se non Guendouzi? Lotito vuole fare tutto da solo, ma alla fine ne sortisce il caos.

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