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CALCIOMERCATO LAZIO - Al termine della conferenza stampa di Baroni è intervenuto il Presidente della Lazio Lotito che ha risposto alle domande dei cronisti presenti in ordine agli acquisti futuri. 

Obiettivo stagionale

Migliorare la posizione attuale, come ha già detto l’allenatore. Cartellini? Costi e ricavi, non ho parlato dei secondi. Io lo scorso anno ho speso 101 milioni. Il bollo che viene depositato in Lega, non è di 15 ma 18 milioni e 300 mila. Quello che la Lazio deve pagare, più la commissione. Quindi alla fine sono 20 milioni. Il tema qual è? Voi cercate di sminuire il lavoro. Se compri dall’esterno non hai l’iva, non viene applicata e vale il costo effettivo. Se compri in Italia devi applicare l’iva e quindi devi aumentare del 22%. Comprerò calciatori funzionali per la squadra, come concertato con l’allenatore. Abbiamo un’area scaounting con 8 persone, poi andiamo a vedere i selezionati sul posto. Adesso noi partiamo con l’academy, voglio farvi capire che stiamo facendo delle cose che non sono mai state fatte. Il calciatore che è stato comprato dalla Salernitana, ci devi aggiungere il 22%. Dal punto di vista economico la Lazio ha avuto solo 20 milioni, solo la prima tranche, speriamo che ci diano anche la seconda (scherza, ndr). Dipenderà anche dai tifosi, che possono decidere tranquillamente di non venire allo stadio. Ma il danno non lo fanno a me, ma alla Lazio. Perché quando c’è da pagare io l’ho sempre fatto.

Secondo te allenatori come Sarri e Tudor non fanno giocare chi merita? Avete fatto qualche errore?

Il tema è molto semplice. Noi avevamo come obiettivo la Champions. Noi abbiamo perso la prima partita con il Lecce, poi con il Genoa. Abbiamo perso anche con la Salernitana. Qualcuno si è lamentato perché non giocava e poi si sono create determinate alcune situazioni. Ha trovato delle persone che avevano comportamenti non attinenti alle sue esigenze. Ringraziamo Tudor che gli ha dato una raddrizzata. Ha tenuto fuori diversi calciatori nelle ultime partite. Chi gioca solo per sé stesso non gioca, come ha detto Baroni. Deve essere premiato il merito. La scelta dei giocatori sono quelle che hanno le migliori performance fisiche. Gli altri si devono adeguare, altrimenti stanno fuori. Allora lì c’è gente che decide di andarsene. Poi Luis Alberto. Ha avuto i soldi che voleva, perché sapeva che si trovava in una condizione di difficoltà. Il calcio è cambiato, c’è un altro modello. Sarri e gli acquisti? Se prendevo Berardi ero morto, lui voleva Ricci, noi abbiamo speso 25 milioni per Rovella. Poi vediamo chi sarà meglio dei due. Poi ha preso Pellegrini che voleva lui, come avevamo fatto con Hysaj. Il nostro errore è aver mantenuto dei calciatori che non davano il massimo. Poi abbiamo dovuto ringiovanire la squadra. I giocatori ormai hanno una vita di 3 anni nelle società, perché il turnover cambia la presunzione che senza di me non si può fare niente. Se all’interno della squadra hai persone che non remano dalla stessa parte, hai dei problemi. Kamada? Il procuratore ha chiesto 2.5 milioni per il rinnovo di un altro anno, ma io devo fare gli interessi della società, siamo quotati in borsa. Stasera andremo in Campidoglio per parlare dello stadio, devo costruire una società stabile. Se vedi gli altri presidenti, hanno una vita di 6-7 anni con quella società, poi se ne vanno. Oggi la Lazio invece ha una forza istituzionale e politica che prima non c’era. La Lazio ha una forza patrimoniale di 250 milioni, ma questo nemmeno lo sapete. I patti quando si fanno vanno mantenuti, infatti è vero, la colpa è la mia. Adesso ripartiamo dai giocatori che hanno fame.

Su Greenwood?

"L’anno scorso Greenwood era stato perso, purtroppo è saltato per un disallineamento tra il mercato della Premier Leauge e la Serie A. Quando siamo arrivati secondi ho premiato i giocatori, ma non sono stato ricompensato. Ora abbiamo costruito un percorso diverso, con un allenatore bravo e con gli attributi e con le condizioni giuste per ripartire. Greenwood l’avevo preso l’anno scorso, ma è saltato per un disallineamento dei mercati. Ho anche un nome che vale dieci volte Greenwood.

Sul Flaminio?

Percorso realizzabile per quelle che sono le nostre idee. Alcuni hanno già visto informalmente delle situazioni. Stiamo cercando di mantenere in piedi una struttura che ha della storia, rendendola compatibile con quelle che sono le esigenze di fruibilità. Stiamo cercando di ottemperare gli aspetti normativi e politici, non siamo sprovveduti. La comunicazione non l’ha fatta la Lazio, ma il Comune di Roma.

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