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Un fiume in piena Francesca Costa, la mamma di Nicolò Zanolo, l'ex calciatore della Roma ceduto qualche giorno fa al Galatasaray. Parole molto dure nei confronti della società accusata senza mezzi termini di non essersi comportata in maniera corretta con il figlio. La Costa parte raccontando quanto successo nel convulso mese di gennaio prima della cessione in Turchia. "C’è la possibilità di pensare a cambiare aria, ne parliamo con la società che ci fa sapere una cosa: cinquanta o sessanta milioni, per loro, è il valore del ragazzo. Ma non arrivano offerte di quel tipo e lui resta, anche contento. Solo che si aspetta un rinnovo di contratto con cifre in linea con quella valutazione che non è arrivato a differenza dei suoi compagni. Hanno raccontato che si è rifiutato di giocare per la Roma, che è un traditore, lo hanno preso per pazzo senza magari raccontare di quando ha giocato con le infiltrazioni per la spalla rotta. Non c’è stata correttezza nei suoi confronti da parte della società"

Poi, però, non ha più giocato.
"Una decisione presa con l’allenatore che non lo vedeva a posto. Ed era vero: Nicolò non stava bene, la luce si era spenta. E per un giocatore come lui questo fa tutta la differenza del mondo. Anche nei confronti dei tifosi. Anzi, questo è un aspetto a cui tengo molto".

Perché Zaniolo ha prima detto no e poi sì al Bournemouth?
"Voglio chiarire un aspetto: Nicolò si sarebbe ridotto l’ingaggio, o avrebbe chiesto gli stessi soldi della Roma, per il Milan o il Tottenham. Ma quelle società non hanno trovato l’accordo con il club giallorosso. A quel punto c’era il Bournemouth: non è vero che ci hanno offerto cinque milioni a stagione, quando mai".

I compagni della Roma si sono fatti sentire?
"Pochi, solo tre di loro. Però lui ha sempre avuto un bel rapporto con tutti, peccato".

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