Lazio, Pinamonti si presenta: "Fatto di tutto per essere qui, sogno la doppia cifra". E sul derby...
Le parole in conferenza di stampa di Andrea Pinamonti, nuovo attaccante della Lazio
Andrea Pinamonti è il nuovo attaccante della Lazio. Giunto nella Capitale dal Sassuolo con un'operazione a titolo definitivo, il classe 1999 viene da un'ultima stagione in neroverde chiusa con 9 gol e 3 assist in 36 presenze in Serie A. In totale sono 58 le reti messe a segno nel massimo campionato in 246 presenze.
Il bomber ha già collezionato una presenza con la Lazio, subentrando nei minuti finali del match contro il Genoa. Pinamonti è intervenuto a Formello nella consueta conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti, presentandosi così ufficialmente ai suoi tifosi.
L'introduzione del ds Fabiani
Abiamo 4 presentazioni, sarò sintetico. Ringrazio pinamonti perché ha voluto fortemente la Lazio. Sono i giocatori che scelgono noi, poi c'è la valutazione tecnica della società. Lui aveva voglia di venire, siamo contenti che fa parte del gruppo e gli auguriamo le migliori fortune
La conferenza di Pinamonti
Sulle prime sensazioni: “Ringrazio il direttore per le belle parole, ho voluto fortemente la Lazio e mi sto godendo questi primi giorni. Non vedo l'ora di scendere in campo per la prossima partita”.
Sulla Lazio: “La Lazio è una società storica importante, significa tantissimo essere qui. Non mi sono prefissato obiettivi, voglio solo migliorare le mie passate stagioni e aiutare la squadra”.
Sulla carriera: “E' il momento più importante della mia carriera, ho 27 anni e devo capire che strada prendere. Ho aspettato la Lazio, ho spinto tanto per venire qui perché penso sia una bella possibilità per me. Non mi sono mai fatto tabelle di marcia, non so se sono in ritardo o in anticipo come punto della carriera. Non mi reputo vecchio, so che posso dare ancora tanto”.
Sugli obiettivi: “Vincere la classifica cannonieri è un obiettivo, sono ambizioso. Quello che riuscirò a raggiungere si vedrà, ma dentro di me voglio dare tutto e migliorare le passate stagioni. La doppia cifra è un obiettivo”.
Sulla Roma e il derby: “Non vedo l'ora arrivi il derby, da fuori si percepisce e tutti la guardano anche da fuori. E' uno spettacolo, da giocatore vivrò pressioni diverse e non vedo l'ora di godermi il momento e fare il massimo”.
Sull'arrivo alla Lazio: “La pressione fa parte del gioco, c'è ovunque. Prendo l'eredità di Ciro e Pedro, ma so che se do tutto ho già conseguito un obiettivo. Ho scelto la Lazio per la sua importanza e la voglia di indossare questi colori”.
Sui campioni passati: “Sono stimoli e vanno presi per come sono. Immobile ha fatto la storia della Lazio e del calcio italiano, mi dà energia e carica per affrontare le prossime sfide con entusiasmo e con una pressione positiva”.
Sulla fiducia del club: “Sento la fiducia della Lazio, ma non solo perché sono l'unica punta di ruolo in rosa. Questo per un giocatore è importante, mi sento in dovere di ricambiare al meglio possibile”.
Sulla chiamata della Lazio: “Quando ha chiamato la Lazio ho avuto un mix di emozioni positive e da lì ho capito che volevo questa maglia. Gattuso parla molto con i giocatori, chiede tanto in campo e stiamo facendo allenamenti molto intensi. Mi piace. Mi sento parte del gruppo, ringrazio i compagni per l'accoglienza. Non ho subìto il cambio di spogliatoio. Il mister è stato chiaro sin da subito, mi sento parte del progetto a tutti gli effetti”.
Sulla Nazionale: “E' un obiettivo, ambisco sempre al massimo. Il tempo parlerà per me, lavoro per raggiungere il top. La Nazionale può passare dalle mie prestazioni con la Lazio”.
Sull'esordio: “Impatto positivo, difficile perché avevo giocato poco e sono entrato in un momento in cui il Genoa attaccava. I tifosi fanno parte di noi, averli sarebbe un'arma in più. Quando siamo in campo noi cerchiamo di pensare alla partita”.
Sottovalutato? Non mi riguarda, non ci do peso. Ogni stagione mi rendo conto se posso dare di più o di meno. Io sono contento di quanto fatto, ma so che posso fare di più".

