header logo

Dai microfoni del Messaggero arrivano le parole del giornalista di fede laziale Clemente Mimun che ha presentato il derby di questa sera tra Roma e Lazio.

Quello di oggi è un derby fondamentale per i giallorossi e importante, non solo per il nostro orgoglio. Tra noi e i giallorossi in classifica c’è un abisso, la bellezza di 15 punti. E mentre noi siamo la vera sorpresa del torneo, la Roma è tra le delusioni più grandi. Tuttavia, grazie a Ranieri e all’ottima forma di Dybala, i “cugini” si stanno riprendendo e sono pronti a giocare la partita della vita. Nei derby, molto spesso, è la squadra che parte sfavorita a portare a casa il risultato pieno. A meno che i biancocelesti arrivino al match senza supponenza, pronti a ribattere colpo su colpo, consapevoli della propria forza, con la volontà di aiutarsi e a sacrificarsi fino in fondo. Non c’è bisogno di essere nati a Roma per capire quanto il derby sia il match della capitale e della regione. Mister Baroni ce l’ha ben chiaro. Ma bisogna che lo capiscano tutti i giocatori della nostra squadra. Romagnoli e Pellegrini hanno buone ragioni per saperlo, uno è di Anzio, l’altro, oltre tutto un ex, è proprio di Roma. Quanto a Zaccagni, Rovella e Guendouzi non ci stanno a perdere neppure nelle partitelle d’allenamento. Dietro Gila è una garanzia e Provedel sa il fatto suo. Ma anche su Marusic e la pattuglia dei neoacquisti si può contare, a patto che si evitino sanguinose distrazioni. Occorrerà, come sempre, essere concentratissimi, tenendo conto che non di rado chi segna per primo porta a casa i tre punti. L’ottimo Castellanos visto contro l’Atalanta potrebbe essere risolutivo, ma va aiutato e servito di più. Quanto ad Isaksen talvolta fa giocate bellissime, ma troppo spesso si fa saltare e non mi pare mostri la grinta che ci si aspetta da lui. Dopo la bella prova contro i bergamaschi, con la vittoria sfumata per un nulla, sarebbe bello prendersi questi tre punti, o almeno uscire indenni dalla stracittadina. Ma diffido di questa Roma, che ha bisogno di ritrovare gioco e punti. Possiamo fermarli perché siamo più squadra, nonostante assenze importanti. Ma che tutti facciano molta attenzione alla lupa ferita. Forza ragazzi!».

Lazio, 21 anni fa' ci lasciava l'eroe biancoceleste Giuliano Fiorini
Roma, che gaffe per Paredes: scambia l'Arena di Verona per il Colosseo - FOTO