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Ai microfoni di calciomercato.com il giornalista Sandro Sabatini ha parlato del derby e della situazione psicologica della Roma dopo il brutto tonfo contro lo Slavia Praga in Europa League. Nel dopo gara lo Special One aveva accusato pubblicamente i suoi giocatori di mancanza di professionalità. Uno sfogo che non è passato inosservato e che però Sabatini interpreta in maniera diversa. 

mourinho fa il gesto del pianto

Il jolly

"Mourinho fa bene a sfogarsi e ad attaccare la propria squadra oppure sbaglia? Non è certo nuovo a sfoghi del genere. Quello passato alla storia risale al 2009, dopo un'Atalanta-Inter in cui i suoi calciatori hanno fatto una figura pessima. Lui li attaccò chiuso nello spogliatoio, dicendo anche cose sgradevoli sul famoso Scudetto del 2006. Mourinho sceglie di portare in pubblico quel che ha detto ai suoi, io in questo lo preferisco al Mourinho, che invece, se la prendono con l'arbitro. A proposito di allenatori che se la prendono, Sarri non è certo da meno. A volte ce l'ha con il campo, a volte con l'orario, altre con il calendario. A proposito di calendario, però, questa volta l'allenatore della Lazio non può dire nulla. Perché è una partita nella quale il calendario gioca in favore della Lazio: per i due giorni e per la trasferta di differenza che incide. In questo senso, allora, viene in mente che Mourinho aveva e ha soltanto un'arma psicologica, per invertire una tendenza che gioca in favore della Lazio: per la vittoria in Champions contro il Feyenoord, per Immobile che ritrova il gol, per i derby dell'anno scorso. Ecco, Mourinho s'è giocato il jolly, cioè lo sfogo contro i propri giocatori, per svegliargli e giocare sulla testa e in questo è imbattibile!". 

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Lazio - Roma, la decisione sulle conferenze stampa di Sarri e Mourinho