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Ai microfoni del canale Twitch IFS TV dell'ex calciatore argentino Nico Spolli è intervenuto il connazionale Maxi Lopez che tra i tanti aneddoti ha ripercorso la trattativa che lo ha visto vicino alla Lazio nel gennaio del 2010. Ad anni di distanza l'ex attaccante del Barcellona ha svelato il retroscena sul primo incontro con il presidente biancoceleste Lotito e le ragioni del suo mancato arrivo nella Capitale nel periodo in cui la squadra biancoceleste stava lottando per la permanenza in Serie A. 

Primo gol a Catania ed il gesto del Topo Gigio a Lotito

“Il primo gol con il Catania l'ho fatto all'Olimpico e feci il gesto alla Riquelme con il Topo Gigio al Presidente Lotito. EL'ho fatto perchè mentre ero in vacanza a Roma con il passeggino con mio figlio viene a prendermi una persona che mi dice che saremmo dovuti andare a parlare con il Presidente. Ricordo che quando sono arrivato ho aspettato due ore perchè lui stava litigando per il caso Pandev Ledesma. Una cattiveria incredibile tanto che pensaiì “ma io devo parlare con questo?”. Appena staccato il telefono mi ha sorriso e mi ha abbracciato ed ho pensato “Che talento"."

Maxi Lopez esulta per un gol con la maglia del Catania

La promessa non rispettata 

"Parlo con lui che alla fine mi dice ”guarda che quando io do la mano per me è come un contratto". Gli dissi che doveva aspettarmi perché dovevo tornare in Brasile per avvertire il Gremio che non sarei rimasto. Sono andato in Brasile e mi sono beccato una causa della Fifa e quando torno a Roma lui era sparito e non rispondeva al telefono. Venni a sapere poi che si era messo d'accordo con Pietro Lo Monaco perché il Catania cercava un'attaccante ed io sarei dovuto andare a giocare in Sicilia e visto che avevo voglia di giocare accettai".

 

 

 

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