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Prima della gara tra Inter e Lazio è intervenuto l'Amministratore Delegato della società nerazzurra Marotta che ha espresso la posizione del club sul caso Acerbi - Juan Jesus.

Noi siamo stati zitti volutamente, vorrei esprimere una sintesi delle nostre impressioni e dire che è una pagina amara per il mondo del calcio e per il nostro movimento, da qualsiasi punto di vista la si legga e la si possa analizzare. Tra innocentisti e colpevolisti, c'è un fatto che viene prima di tutto. Noi abbiamo chiesto al nostro giocatore di farci un resoconto di quanto accaduto in campo: lui ha espresso quella che era la verità, la sua verità, la verità oggettiva. Noi non avevamo dubbi su quello che ha detto e non avevamo riscontro da quello che ci ha detto e dalle immagini di un comportamento discriminatorio, pertanto l'abbiamo affiancato con l'avvocato Capellini e poi il giudice ha preso la sua decisione. Devo dire che l'Inter è sempre al fianco di qualsiasi iniziativa che combatta il razzismo, siamo contrari al razzismo e siamo al fianco di Jesus da questo punto di vista. C'è un aspetto giuridico che è da rispettare, ma soprattutto la verità di un professionista come Acerbi che ha già avuto problematiche e non penso possa scherzare su questi argomenti. Se ci siamo confrontati con Juan Jesus? Non compete a noi parlare con lui.

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