header logo

Felipe Anderson, al termine del match, ha parlato della sconfitta di questa sera contro l'Atletico ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista. Ecco le sue parole.

Ci si aspettava qualcosa di più…

“Sicuramente sì. Soprattutto vedendo il gol preso all'inizio e anche quello nella ripresa, le chance che abbiamo creato, meritavamo qualcosa in più. Volevamo provarci ad arrivare al primo posto, c’era la possibilità, ci dispiace per il risultato. Ma ora non possiamo abbassare la testa. Siamo in un momento in cui anche se non arrivano i risultati che vogliamo, il bel gioco, siamo comunque in crescita, siamo uniti, abbiamo la stessa mentalità di risalire in classifica. Dobbiamo prendere questa forza che ci dà il gruppo e provare a vincere”.

Alla Lazio manca un po’ di cattiveria?

“No, secondo me no. Siamo una delle squadre che corre di più in campionato, noi siamo ordinati, proviamo a giocare con la palla. Dobbiamo essere più precisi col pallone, anche oggi abbiamo creato delle opportunità, ho avuto la chance di fare un tiro che doveva essere più forte, angolato. Sono dettagli davanti alla porta che se concretizziamo meglio, anche il resto cambierà”.

Simone Inzaghi uno stimolo in più per dare una svolta alla stagione?

“A Inzaghi voglio bene e lui lo sa, è un avversario difficile da affrontare. Noi saremo in casa, davanti al nostro popolo. Dobbiamo cercare di essere uniti e risalire in classifica. Ci tocca una grande squadra che è in grande forma in campionato, sarà una gara difficile, possiamo farcela”.

Cosa sta mancando a livello offensivo?

“Se vinciamo o perdiamo, lo facciamo sempre da squadra. Noi singoli stiamo lavorando ogni giorno per migliorare. Tutti sono giocatori che lavorano tanto e che sono dispiaciuti per il momento, soprattutto noi davanti, vogliamo tornare a far gol perché la squadra vinca di nuovo. Manca fare meglio negli ultimi 15-20 metri in cui creiamo tanto e abbiamo le opportunità di chiudere le partite. Dobbiamo essere più cattivi lì, poi tutto andrà bene”.

Chi preferiresti pescare?

“Sono tutte belle squadre, chiunque ci capiterà sarà la partita che abbiamo sempre sognato da piccoli. Sarà difficile ma bello in tutti i casi”.

CLICCA QUI PER LA MIXED ZONE DI PROVEDEL

24 gennaio 1947, nasce il mito che non muore più: Chinaglia, eterna icona del calcio romantico
Atletico Madrid - Lazio, Provedel: "Sono sereni gli attaccanti? Basta una scintilla, ma nei nostri contronti troppe critiche..." - VIDEO