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Un visibilmente soddisfatto Patric ha risposto alle domande dei cronisti in sala stampa. Ecco le parole dello spagnolo, tornato in campo dopo l'infortunio che l'aveva tenuto ai box negli ultimi appuntamenti.

“Siamo molto contenti, è un sogno per tutti, questa vittoria la vogliamo dedicare ai tifosi perché se lo merita. Il popolo laziale sogna queste partite insieme a noi”.
Ambiente?

“Queste gare ce le dobbiamo godere, è quello che sogna qualsiasi squadra. Siamo felici, ancora una volta il pensiero va ai nostri tifosi”.

Qualificazione?

“Tutto è possibile, oggi abbiamo visto che il Bayern è una grandissima squadra ma noi possiamo dire la nostra. Andremo lì con coraggio”.

Eliminare il Bayern?

“Siamo concentrati su ogni partita, abbiamo la nostra possibilità. Siamo felici di quanto è accaduto, perché non credere nella qualificazione”.

Campionato o Champions?

“Le stagioni così lunghe, con tante partite ravvicinate non sono semplici. I conti si fanno a giugno, siamo sulla strada giusta e non lontani dalla Champions. Possiamo ancora raggiungere i nostri obiettivi, quindi Simo fiduciosi”.
Punto più alto della Lazio da quando sei qui?

“A livello europeo sì, però altre stagioni come quella dell’anno scorso non si possono sottovalutare. Ci sono stati diversi momenti, ma sicuramente uno dei migliori è questo”.

Ritorno in campo?

“Mi mancava molto il campo, ho sofferto un po’ per il problema che ho avuto alla spalla. Sono contento dell’accoglienza dei nostri tifosi e di essere di nuovo dove voglio, allenandomi con i miei compagni”.

Perché la Lazio non può giocare sempre così?

“Tutto dipende dalle squadre. Ci sono squadre in Italia che ti aspettano di più, che propongono un’altra partita. A loro piace avere la palla tra i piedi, non vogliono che la partita si sporchi e noi in questo modo possiamo organizzarci. Ogni gara è diversa, ogni allenatore, ogni squadra ti presenza delle differenze. Ogni match è difficile, magari batti il Bayern, poi vai a giocare fuori casa, sottovaluti l’avversari e puoi anche perdere”.


Un po’ di rammarico?

“Un po’ sì, non è lo stesso andare all’Allianz con un doppio vantaggio. Dobbiamo andare con fiducia, senza paura e consapevoli della nostra forza”.

Colonia spagnola nella Lazio?

“Sono tanti anni che siamo qui io e Luis Alberto, ci troviamo molto bene. Roma è la nostra casa, speriamo di trascorrere tanti altri anni qui”.

 

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