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Ai microfoni di TvPlay è intervenuto l'ex attaccante di Torino, Milan ed Atletico Madrid Alessio Cerci che ha commentato la sconfitta dell'Italia di ieri sera contro la Spagna. Fari puntati sulla prestazione degli attaccanti confrontando anche le critiche che hanno accompagnato l'esperienza in azzurro del suo ex compagno di squadra Immobile. 

Se la partita di ieri di Scamacca l’avesse fatta Immobile? 

Da ex giocatore mi sono capitate delle giornate simili, non posso condannare un giocatore per una prestazione. Sicuramente quello che è successo a Ciro Immobile è stato sotto gli occhi di tutti, ha fatto più di 200 gol con la Lazio e ogni volta che è andato in Nazionale è stato criticato. Secondo me, nei suoi confronti avremmo dovuto avere più pensieri positivo. Ciro è un grandissimo attaccante, ha fatto tantissimi gol e uno che segna così tanto, a prescindere, non può essere criticato. Vuol dire che poi tu vuoi il male dell’Italia, dovevamo difenderlo di più e crederci di più. Questa negatività lui l’ha accentuata, l’ha capita e è diventato più negativo di quello che è lui. L’ha sentita sulle spalle. È un giocatore che è il numero uno in Europa a attaccare la profondità, se tu lo fai giocare adesso con la Lazio o magari in Nazionale lo fai giocare incontro, sa fare meno. Lui deve attaccare la profondità, è il più forte di tutti nel farlo

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