header logo

Dalle pagine del match program distribuito dalla società è stata pubblicata un'intervista ad Alessio Romagnoli che ha parlato della stracittadina.

Arriva il derby, una gara storicamente a parte: cosa servirà per provare a vincerlo?

Cosa servirà per provare a vincerlo? Il derby è una partita che si prepara da sola, è fondamentale per l’ambiente e per la nostra squadra. Per vincerlo dovremo dare tutto, mettere il 110% in campo e in ogni singolo momento all’interno dei 90’".

La sconfitta contro l'AZ può essere un insegnamento per le partite che mancano da qui alla fine del campionato?
"Siamo dispiaciuti per come siamo usciti, eravamo partiti bene in entrambe le gare e poi purtroppo ci siamo fatti rimontare. Adesso dobbiamo recuperare le energie e prepararci al meglio per il rush finale che avremo fino al termine del campionato".

Lo scorso anno la Lazio chiuse il campionato con 58 gol subiti, ora è la seconda miglior difesa del torneo con 19: sei sorpreso da questa metamorfosi?
"Questo cambiamento premia il lavoro di tutta la squadra, fin dal ritiro estivo di Auronzo di Cadore, e quello del mister e del suo staff, che ci aiutano ogni giorno a migliorare".

Sei al primo anno di Lazio eppure sembri giocare in biancoceleste da sempre, qual è il segreto di questo gruppo?
"Il nostro spogliatoio è composto da persone sane e belle, come se fosse una seconda famiglia. I nuovi arrivati si sono inseriti da subito grazie a chi gioca in questa squadra da tanti anni".

In carriera hai avuto l'occasione di vincere almeno una volta anche i derby di Genova e Milano, cosa rende più speciale quello della Capitale?
"È la partita delle partite. Per chi è tifoso in campo, la fede e il cuore ti portano a sentirlo di più e a giocarlo con un animo diverso rispetto alle altre gare".

24 gennaio 1947, nasce il mito che non muore più: Chinaglia, eterna icona del calcio romantico
Monza - Lazio, Palladino perde un titolare per la sfida contro i biancocelesti