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LE PAGELLE DI MILAN - LAZIO:

Provedel: 6 Può poco sulle reti anche se il tiro di Theo Hernandez è scaricato da molto lontano. Per il resto fa il suo quando è chiamato in causa.

Marusic: 5 Dopo l'uscita dal campo di Leao tira un sospiro di sollievo, ma è proprio li che inizia il suo calvario. Non riesce mai a trovare la posizione giusta per anticipare sul nascere le trame offensive dei rossoneri e quando ha la palla tra i piedi la riconsegna spesso agli avversari.

Lazzari (dal 55'): 5 Entra a babbo morto, ma non combina un grandi cose. sembra timido come i compagni di squadra anche quando potrebbe attaccare palla al piede.

Casale: 4,5 Partita che inizia male quando non intuisce il pericolo di passare un pallone a Marcos Antonio con un uomo troppo vicino. Per il resto Giroud fa solo sponde senza attaccare mai l'area di rigore e lui però non riesce mai a trovare il modo di anticipare l'attaccante del Milan.

Romagnoli: 5,5 Lotta con Giroud in un duello che alla fine dei conti non incide sulla partita visto che il Milan attacca solo sulle fasce laterali. Tiene botta sui palloni arei e subisce un cartellino giallo abbastanza severo.

Hysaj: 5 Viene messo sotto pressione in maniera costante da Messias che sembra avere un passo totalmente diverso da lui. deve spesso indietreggiare per evitare di essere saltato ed il Milan ha sempre la possibilità di prendere campo dalla sua parte. Nullo in fase offensiva viene tolto per evitare guai peggiori.

Pellegrini (dal 67'): 6 Uno dei pochi che sembra avere la gamba per contrastare gli avversari.

Marcos Antonio: 4,5 Inadatto a giocare centrale. Le sue difficoltà vengono ampliate dal centrocampo pressante del Milan e dalla cattiva giornata dei compagni di reparto. Lui però commette un'ingenuità troppo grave in occasione del primo gol in cui non riesce a proteggere il pallone con fisicità.

Milinkovic: 4,5 Lento a tratti sembra essere svogliato e privo di energie. Soffre la marcatura di Krunic e una condizioni fisica e soprattutto mentale che sembra portarlo con la testa lontano da Roma.

Basic (dal 67'): 5,5 Il suo ingresso crea un minimo di equilibrio perchè fare peggio di Milinlovic è compito duro. Ci mette il fisico, ma solo quello.

Luis Alberto: 5,5 Prova a tenere in piedi la baracca a centrocampo ma è troppo solo visto che nemmeno Zaccagni gli riesce a dare manforte con continuità. Uno degli ultimi a mollare, ma sta

Felipe Anderson: 5,5 Lotta con Theo Hernandez ed in un paio di occasioni lo mette anche in difficoltà. E' troppo solo nei suoi tentativi offesivi e deve desistere sempre dal voler attaccare. Piace per l'impegno che ci mette per evitare il tracollo nel secondo tempo.

Immobile: 5 Non entra mai nel vivo del gioco perchè la squadra non arriva mai ad essere propositiva. Prova a lottare ma la sua condizione precaria gli vieta di essere incisivo senza il pallone.

Cancellieri (dal 80'): sv Pochi minuti per un gettone di presenza.

Zaccagni: 5 Sono suoi gli unici tentativi della Lazio nel primo tempo che però non sortiscono alcun effetto. Troppo solo nel provare a scardinare la difesa del Milan si perde troppo spesso in giocate personali che gli fanno solo perdere il pallone.

Pedro (dal 55'): 5 Il suo ingresso in campo non cambia nulla nell'economia del gioco visto che tocca pochi palloni senza costrutto. Anche lui sembra in debito d'ossigeno in questo finale di stagione.

Sarri: 4,5 Gara preparata tra tante difficoltà che mette in mostra dei limiti di questa rosa che conoscevamo. Preoccupa però la condizione fisica e la mancanza di reazione della squadra. Purtroppo il suo calcio non ammette compromessi che in questa gara andavano trovati per evitare una sconfitta annunciata

EDITORIALE - Cronistoria di una Scudetto: Sono le 18:04 del 14 maggio 2000, la Lazio è campione d'Italia
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