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Alla vigilia della Finale di Coppa Italia tra Lazio ed Inter 

Come stai? Che percorso è stato quello in Coppa Italia?

“Mi sento bene, ho recuperato dal colpo preso. È stato un bellissimo percorso, abbiamo buttato fuori le due finaliste, siamo andati a Bergamo con personalità. Domani sera ci giochiamo questa bellissima partita che ci meritiamo e vogliamo portarci la Coppa a casa”.

Vi meritate questa finale? Dedichereste la vittoria a Sarri?

“Noi ce la meritiamo eccome per tutto quello che è stato quest’anno. Come dice Sarri abbiamo attraversato il deserto senz’acqua, è vero. Siamo contenti del percorso fatto e ci meritiamo la partita di domani sera”.

Quanto è importante questa partita?

“È fondamentale, sia personalmente che a livello di squadra. Abbiamo passato una stagione difficile, mai come quest’anno ci meritiamo la finale. Scenderemo in campo con l’atteggiamento giusto e ce la giocheremo alla grande”.

Che aria c’è all’interno dello spogliatoio?

“C’è grande positività per domani, c’è voglia. Non sappiamo il risultato, ma sappiamo che metteremo in campo quello che serve per ottenere la vittoria”.

Che emozioni provi a pensare all’Olimpico pieno?

“Me lo immagino da un po’, da quando tornavamo da Bergamo. Quando i tifosi sono venuti a salutarci ci hanno promesso che sarebbero tornati allo stadio, domani ce li dobbiamo godere perché sarà una bellissima serata”.

A cosa rinunceresti per una vittoria?

“A un dito, qualcosa (ride, ndr.). Sicuramente qualcosa di importante. Sarri? Sicuramente non rinuncerebbe alle sigarette”.

Che stagione è stata per te? Pedro?

“È il primo anno che vivo così. Mi sono buttato anche un po’ giù mentalmente, ma il mio procuratore mi ripete che ci sono certe annate che in un solo giorno le puoi risolvere, e domani sera può essere quella giusta. Su Pedro, sappiamo tutti l’esperienza che ha di queste partite, quello che ci può trasmettere sia mentalmente che in campo. Pochi giocatori hanno vinto come lui, sicuramente cercheremo di vincere anche per lui perché saranno le ultime partite qui. Qualcosa ha vinto (ride, ndr.), ma dobbiamo farlo per noi stessi”.

Dirai qualcosa alla squadra?

“Dirà qualcosa il mister Ianni, poi qualcosa io. Ma non mi sono preparato niente. Non lo faccio niente, dico quello che penso come quando vengo qui. Sicuramente ai ragazzi dirò qualcosa”.

Che è successo sabato?

“Apposta sicuramente no. Può esserci che un po’ di testa e di cuore fosse alla partita di domani. Lo lasciamo alle spalle e siamo concentrati per la finale”.

 

 

 

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