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Dai microfoni di ABC ha parlato il calciatore della Lazio Pedro che ha spiegato il suo arrivo alla Lazio tre estati fa coinciso con l'arrivo sulla panchina della Roma di Josè Mourinho. Lo spagnolo ha spiegato le dinamiche di quel rapporto che non è mai sbocciato con lo Special One e che gli ha permesso di diventare un giocatore biancoceleste.

RAPPORTO CON MOURINHO

“Deluso da Mourinho? No, ha preso la decisione di mandarmi via. Quello che mi ha deluso è che ho provato a parlargli per scoprire il motivo, volevo me lo dicesse in faccia, non siamo bambini, e lui non ha voluto. Anche il club non me lo ha permesso, è stato un po’ strano”.

GUARDIOLA O MOURINHO

"Non so se siano yin e yang. Sono diversi. Guardiola è il numero uno, un perfezionista, Mourinho ha altri metodi. Se devo sceglierne uno, sapete già chi prendo. Sto con Pep, senza nessun tipo di problema, lo dico. È il miglior allenatore che ho avuto, quello con cui ho imparato a capire il calcio, quello che mi ha fatto crescere di più come calciatore e come persona”.

ADDIO ALLA ROMA

“L'addio alla Roma per problemi con Mourinho? Non credo, era stato lui a volermi al Chelsea. È vero che abbiamo avuto un brutto anno, lui è stato esonerato a Natale. Ma in quei 6 mesi insieme non ho avuto problemi con lui. Invece a Roma ha preso questa decisione. Ho accettato questa scelta. Non ho pianto, non sono morto, non sono andato in depressione. Al contrario, mi ha reso più forte e mi ha fatto vedere un altro lato del calcio. Ho un club, la Lazio, che fa per me, si adatta a ciò che cerco”.

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