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Torna a parlare José Mourinho in conferenza stampa prima della gara contro il Lecce. Lo Special One ha nuovamente parlato della situazione degli infortunati Dybala e Sanchez per poi polemizzare sulla questione calendario in ottica del derby della prossima settimana.

La storia clinica di Dybala e Sanchez

“Un conto è un giocatore infortunato, un conto è la storia clinica. Un giocatore infortunato, come tutti gli atleti, hanno un infortunio. Chi ha una storia clinica è chi ciclicamente ha problemi che si ripetono stagione dopo stagione. Sono due cose diverse. I giocatori con infortuni, se non sono per contatto tipo quello di Palomino con Dybala, sono infortuni per i quali uno staff tecnico pensa di dover fare di più. Prendiamo Bale, uno dei migliori al mondo, ma la sua storia clinica non gli permetteva di essere super sempre, lo è stato in alcuni momenti. Quando non c’era lui, però, c’erano altri e la mancanza non si sentiva troppo. La Roma ne ha diversi con storia clinica, e io sono contento di averli e ringrazio di averli, quando non ci sono, non ci sono. La storia clinica è difficile da accettare. Dybala sarebbe qua senza una storia clinica? O Sanches? Conosco Smalling meglio di tutti voi, sono felice quando è a disposizione”.

Dybala a terra con le mani sul viso

La Lazio avrà un vantaggio nei derby

"Nella Lega calcio io lo so, c’è gente con una storia di calcio, che ci ha lavorato, che ne conosce le difficoltà. C’è chi a livello organizzativo di club ci ha lavorato, sa cosa vuol dire viaggiare, gli alberghi e tutto, e poteva magari influenzare positivamente. Se il nostro club non fa questa domanda a livello istituzionale e se sono sempre io che devo parlarne davanti a voi, magari non dovrei. Magari sbaglio io. Per me l’alibi nella grammatica calcistica si utilizza dopo, io ne parlo dall’inizio. La prossima settimana succederà ancora, la Lazio gioca martedì in Europa, noi giovedì, e non possiamo giocare lunedì perchè è settimana di nazionali, questo è sfortuna. Punto. La Lazio avrà un vantaggio, ma non c’è niente da dire. Ma tutto quello che è successo fino ad oggi e che si ripeterà la Roma ne è penalizzata. Fortunatamente per me i tifosi non sono scemi, perchè se fischiano l’inno della Serie A sarà per qualche motivo".

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