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Alla viglia della sfida di Coppa Italia tra Lazio e Roma è intervenuto in Regione il Presidente della società biancoceleste Claudio Lotito. A margine dell'incontro il numero uno biancoceleste ha risposto alle domande dei cronisti presenti.

Di padre in figlio

"Sono contento che mio figlio abbia intrapreso questo percorso. Penso che la Lazio sarà in buone mani, mi auguro per il futuro che lui sia il punto di riferimento del club".

Rinnovo Felipe Anderson

"Rinnovo Felipe Anderson? Penso che nella vita bisogna essere tranquilli e coscienti nei nostri mezzi. La Lazio ormai da anni è un punto di arrivo e non un punto di partenza, lui è un grande giocatore e professionista, ma alla fine quello che conta è il club, la possibilità che dà a tutti i calciatori di potersi esprimere. Si vince tutti insieme. Il lavoro di tutti non va mortificato. Grazie alle prestazioni della squadra si raggiungono risultati".

Immobile

"La storia è fatta di risultati ma anche di comportamento e di attaccamento. Ciro Immobile è un punto di riferimento della Lazio, ha fatto la storia e continuerà a farla in futuro. Non è possibile mantenere gli standard da parte di tutti sempre uguali, ma se uno è un professionista serio alla fine dà un grande contributo alla nostra squadra. Non a caso è il nostro capitano".

Posto nella Lazio

"Io non ho nessun ruolo, ho solo preservato la storia. Ho evitato un fallimento, ho preservato una storia vera, non costruita. Ci sono delle squadre che hanno perso la loro storia riacquisendola con il mercato. Va un plauso e un merito alla Lazio che ha mantenuto la sua storia, a tutti quelli che in questi anni hanno partecipato e anche ai tifosi che hanno sempre sostenuto la squadra nei momenti bui e di difficoltà".

Calciomercato

"Il mercato della Lazio è legato alle necessità e non alle bugie. Il nostro organico a oggi è molto competitivo. Non vi dimenticate che abbiamo ottenuto grandi risultati con le squadre più forti e siamo caduti con quelle meno attrezzate. Speriamo la concentrazione ci faccia superare gli scivoloni che abbiamo avuto".

Obiettivi

"L'obiettivo è dare il massimo, di essere uniti, determinati, di lavorare all'unisono per ottenere i migliori traguardi. La Lazio ha la condizione per giocarsela alla pari con tutti, poi bisogna tradurre la potenzialità in risultati. Tutti sono obiettivi, abbiamo tante competizioni. C'è anche la Champions, dove abbiamo un competitor molto difficile, ma mai dire mai nella vita. Se confidiamo nelle nostre forse siamo anche in grado di confrontarci con queste squadre".

Calcio Italiano

"Io sono favorevole alla ristrutturazione del sistema calcistico, non c'entra la Lega o la rivoluzione a 18 squadre. Lo dico in tempi non sospetti, io proposi alcune modifiche al nostro sistema perché in alcuni termini non è in grado di sopportare quello che stanno sopportando un numero di squadre in Italia. Bisogna formare un sistema basato sul merito sportivo, ma anche sulle infrastrutture, sulle potenzialità economiche e sulla capacità di organizzazione. In un contesto del genere dobbiamo ripensare un sistema autoconsistente che tuteli anche i territori. Al momento c'è una mancanza di stabilità, di risorse e di infrastrutture nel sistema. Viva la Superlega? No, dobbiamo pensare a un sistema che tenga conto dei territori, delle infrastruttre, del merito sportivo e delle capacità organizzative".


 

 

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