header logo

Il giorno del dissenso è arrivato, trasformandosi in un'autentica prova di forza del popolo laziale. Oltre 25.000 tifosi biancocelesti sono scesi in piazza questo pomeriggio per dare vita a quella che il tifo organizzato ha già ribattezzato come "la più grande manifestazione di protesta nella storia del calcio italiano". Una mobilitazione oceanica nata per gridare, ancora una volta, il profondo malcontento contro la gestione ventennale del presidente Claudio Lotito.

Il fiume umano: da Ponte Milvio allo Stadio Flaminio

Il raduno è iniziato nel pomeriggio a Ponte Milvio, storico punto di ritrovo del tifo laziale. Da lì, un lunghissimo e coloratissimo corteo pacato ma determinato – scandito da cori, fumogeni e striscioni – ha sfilato per le strade della Capitale fino a raggiungere lo Stadio Flaminio, scelto come cuore pulsante della contestazione.

Non solo una protesta, ma un vero e proprio "atto di estremo amore" per i colori biancocelesti, che ha visto la partecipazione di intere famiglie e di generazioni diverse di tifosi, uniti dopo una stagione vissuta spesso lontano dagli spalti dell'Olimpico.

Il blitz a sorpresa di Francesco Rocca: "Sono qui da tifoso"

Il momento più clamoroso della serata si è consumato sul palco allestito all'ombra del Flaminio, a Piazzale Ankara. Tra i vari interventi, a prendere il microfono a sorpresa è stato il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha voluto spogliarsi del suo ruolo istituzionale per unirsi alla piazza:

"Oggi non sono qui in veste ufficiale, ma come uno di voi, da tifoso che ama questi colori e vive questa passione da sempre. La Lazio è un patrimonio storico, culturale e sociale di questa regione e della sua capitale: il sentimento della sua gente merita rispetto. Le istituzioni devono ascoltare la passione popolare; questa comunità merita di sognare in grande."

Un palco di stelle e dibattiti: da Tommaso Paradiso a Bisignani

Il Flaminio si è trasformato in un'arena di confronto e di festa che proseguirà fino a tarda sera. Oltre alla politica, il mondo della cultura, dello spettacolo e del giornalismo legato alla Lazio ha voluto metterci la faccia. Tommaso Paradiso, cantautore e tifosissimo biancoceleste. Luigi Bisignani, insieme a numerose altre personalità di spicco del mondo Lazio, come il banchiere Masi.

Spazio alla musica e al dibattito, per trasformare la contestazione in un momento di aggregazione e proposta per il futuro del club.

La giornata odierna segna un punto di rottura definitivo e lancia un messaggio chiarissimo alla presidenza: il popolo della Lazio chiede rispetto, chiarezza e, soprattutto, il diritto di tornare a sognare.

Manifestazione tifosi, il Presidente Rocca: "Non possiamo essere ostaggi" - VIDEO
Manifestazione tifosi, Masi e Bisignani: "La politica non può ignorare 30mila laziali. La Lazio fa gola ai fondi americani" - VIDEO