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Era il 23 aprile 1995. Un derby brutto, memorabile solo per la curva laziale, una macchia d'azzurro nello stadio addobbato in prevalenza dai coreografi romanisti. Ha vinto la Lazio, era favorita la Roma. Ha vinto la Lazio 2-0, Casiraghi e Signori su rigore. 75 mila persone, quasi 3 miliardi di incasso, il gruppo musicale dei Take That a sorpresa in tribuna per tifare Gascoigne, tanta politica in passerella con D'Alema e Fini, Rutelli e D'Onofrio, Fiori e Gasparri, Badaloni e Michelini, 2.000 agenti tra poliziotti e carabinieri impiegati per l'ordine pubblico.

Dopo lo 0-3 dell’andata la Lazio si era ripresa la sua rivincita con la grande girata di Casiraghi e rigore trasformato da Signori nella ripresa in una stracittadina dominata. E proprio Beppe Signori ricorda oggi quel derby vinto, e quella vetrata della Nord che lui stesso stamattina sui social definisce "UNICA". Unica davvero, come la storia d'amore tra Beppe e i laziali. Un amore mai davvero finito.

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