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Al termine della gara tra Udinese e Lazio è intervenuto in conferenza stampa il tecnico dei biancocelesti Sarri che ha risposto alle domande dei cronisti presenti.

La conferenza stampa di Sarri

Pensiero prima del secondo gol

"Cosa ho pensato prima del gol di Vecino? Solamente che la voglia di arrivare a un risultato pieno non ci portasse a offrire dil fianco a delle ripartenze all’Udinese, ripartenze estremamente pericolose. Ho per questo richiamato Rovella più volte affinché riprendesse la posizione. È una squadra difficile. Oggi abbiamo fatto una partita sporca, su un terreno difficilissimo, contro una squadra più fisica di noi. Abbiamo concesso pochissimo, se c’è qualcosa che non mi è piaciuto è che sul vantaggio abbiamo avuto poca convinzione per chiuderla. Siamo stati molto bravi sull'1-1 perché l'inerzia della partita poteva cambiare il risultato”.

Nuovo atteggiamento della squadra

"L'energia positiva che si è vista oggi è il frutto del clima che c'è nello spogliatoio negli ultimi venti giorni. È cambiato qualcosa, ma non mi chiedete perché. Ora c’è una bella energia, speriamo che quello che si sta vedendo sia la nostra forma di mentalità definitiva che non è detto voglia dire vincere le partite, ma esprimersi in maniera bella tosta e solida. Derby? Con la Roma è sempre una partita secca, il derby si va dentro e si gioca per il popolo biancoceleste senza guardare se in palio ci siano dei punti o se ci sta una qualificazione”.

Intervento della società

“Il cambiamento del gruppo dopo l'intervento della società? Me lo spiego difficilmente, interventi della società ne ho visti a migliaia e li ho visti andare a buon fine o rimbalzare in maniera totale. È chiaro che in questo momento c’è una positività che prima non c’era. Classifica? Non lo so, la classifica non si guarda. Avevamo una situazione di negatività nel pensiero e guardando la classifica ci poteva dare ulteriore difficoltà. Bisogna andare partita dopo partita e a Marzo, se abbiamo fatto bene, la guarderemo e faremo due calcoli".

Classifica

“Se la Lazio è in corsa? Non lo so, quello che mi interessa è che la squadra prosegua con la mentalità attuale. Le classifiche sono una conseguenza. La squadra vista oggi ti dà una garanzia, che a fine anno abbiamo fatto il cento per cento. Prima c’era la sensazione che non fosse così, quello era disturbante. Stiamo pagando un periodo buio e negativo e ora andiamo avanti partita per partita. Poi tireremo le somme e vedremo”

Infortunati

“Isaksen e Zaccagni? Do delle impressioni del medico nel post partita, non sembrano situazioni preoccupanti. Ma tra questo e essere di nuovo a disposizione ci passa una vita, vedremo martedì sera. Immobile penso di no, ha un controllo tra qualche giorno. Luis Alberto ce l’ha domani, potrebbe sbloccare la situazione. Si è allenato pochissimo per il problema al pube”.

Kamada

“Se Kamada rimanesse con noi sarebbe comodo, sta giocando spesso. La sostituzione di oggi è perché sarebbe stato rischioso essendo ammonito, inoltre la fisicità di Vecino ci faceva comodo. Noi siamo contenti che non sia in Coppa d’Asia. Come lo vedo? Lui e anche un delegato della federazione giapponese, ci parlarono della possibilità che uno dei più esperti potesse non essere convocato”.

Felipe Anderson

"La partita di mercoledì bisogna vedere chi avremo a disposizione. A me Felipe deve dimostrare poco, io ho sempre detto che è il più talentuoso che abbiamo. È una delusione quando è nei momenti no, ma è un controaltare. Se non avesse questi momenti no ci starebbe sei mesi alla Lazio”


 

 

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