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Insieme a Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa al termine della gara tra Lazio e Napoli il capitano biancoceleste Mattia Zaccagni che ha risposto alle domande dei cronisti.

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Vista l’espulsione di Parma, quella di oggi la lascia senza parole o ha qualcosa da ridire?

“Mi ero promesso di non parlare di arbitri perché è inutile parlarne, è anche difficile gestire queste cose. Quindi preferisco non parlarne. Sull’intervento procurato, ho una striscia di sangue dalla tibia alla caviglia, non so cosa devo fare per far ammonire l’avversario. McTominay? Ginocchio contro ginocchio, se quello è giallo…”

Che spiegazione vi date sull’arbitraggio e qualche avete ricevuto?

“Spiegazioni non me le do. A volte le chiediamo direttamente agli arbitri, e spesso e volentieri non ne abbiamo. Il fallo da cui nasce sul secondo gol, quello di mano di Noslin, prima c’è una spinta plateale. È diventato tutto molto soggettivo, non capisco come vengano applicate certe regole. Tutto qui”.

Dov’è il nodo che vi porta a un limite davanti?

“Il problema principale è stato il baricentro, non siamo riusciti a trovare le distanze giuste per la pressione. Spesso si giravano e puntavano la porta, poi corri indietro, cerchi di evitare pericoli e il baricentro della squadra si abbassa inevitabilmente”.

Stagione rischia di diventare anonima?

“In questo momento dobbiamo guarda la realtà dei fatti. La nostra classifica è anonima, non vogliamo restarci. Da domani archivieremo questa gara e penseremo alla partita di mercoledì, che sarà fondamentale”.

Cosa non ha funzionato sulla schermatura di Spinazzola?

“Il gol e le varie azioni del Napoli nascono… sono stati bravi loro a innescare i due trequartisti. Hanno fatto una grande gara, ma aiutata molto dalle nostre mancate pressioni”.

 

 

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