Lazio, Bisignani contro Lotito: "Non c'è alcun tipo di complotto per togliergli la Lazio, ma la protesta accende l'attenzione di..."
Intervenuto ai microfoni di Radio Laziale è intervenuto Luigi Bisignani che ha parlato della situazione in casa Lazio dopo la manifestazione di contestazione dello scorso venerdì.
GLI STATI GENERALI
“Agli Stati Generali si arriva sull’onda dell’entusiasmo di questa manifestazione incredibile. Credo che nessun partito e nessuna personalità riesca a portare in piazza 30mila persone di giovedì pomeriggio. Nemmeno il Papa ci riesce. Questo è un dato incredibile, di una mobilitazione spontanea organizzata in maniera perfetta dal tifo della Lazio. So per certo che tutto questo ha scosso molto anche il palazzo: tutti sono rimasti a bocca aperta, dalle voci che mi riferiscono anche del Presidente della Repubblica a quello del Consiglio. Ci sono studi legali che stanno approfondendo il tema dell’azionariato popolare e credo che ci sia una grande attenzione verso la Lazio, che credo abbia ingolosito i fondi che guardano al calcio italiano. Siamo passati alla fase due: presto passeremo dalla protesta alla proposta".
L'INIZIO DELLA SUA CONTESTAZIONE
"La mia prima lettera nasce solo ed esclusivamente da mio figlio Giovanni, che è un grande laziale. Lui per almeno due settimane mi ha martellato dicendo di non parlare di Trump e della Meloni, ma di occuparmi della Lazio. Per lui questo era il momento, era sicuro che la mia lettera potesse fare la differenza. Io non ci pensavo, me ne sono accorto solo un’ora dopo dall’uscita del giornale. Mio figlio aveva ragione, io sono stato il primo a essere sorpreso. Il direttore Capezzone ha aperto il giornale ai tifosi laziali, mentre tanti altri hanno ignorato la protesta. Poi l'editore mi ha proposto di fare una casella di posta ‘Bisignani risponde’, dove sono arrivate migliaia di mail. La comunicazione è una cosa incredibile: bastava che Lotito rispondesse alla mia prima lettera e si sarebbe chiuso tutto. Invece la Lazio ha smentito una notizia vera, quella dell’interesse di JP Morgan, infiammando la protesta. Ci hanno fatto un grande favore. Come il secondo autogol della lettera di Floridi. E poi la presentazione della maglia nel giorno della manifestazione dei tifosi. Possibile che non ci pensino? O è andato tutto a scatafascio oppure c’è una mancanza di professionalità incredibile".
PROSSIMI PASSI
"Domani scriverò un editoriale molto duro sul Tempo, chiamando a raccolta tutti i politici di tutti i partiti che sono di fede laziale. Ci devono mettere la faccia. Fin qui, solo Francesco Rocca ha avuto il merito di esporsi. E ha avuto il plauso di Gualtieri, che è romanista. Spero che tutti si facciano avanti, che vengano agli 'Stati Generali' o che mandino un messaggio. La politica deve capire che questa è una cosa molto importante: noi non abbiamo cordate, stiamo solo difendendo l'orgoglio della Lazio per far sì che torni una squadra che fa mercato, che porta abbonamenti e che fa sognare i bambini. Ma dove mai si è visto un ritiro solo a Formello a quaranta gradi? Con un precampionato contro squadre ridicole? Questa è diventata la dimensione della Lazio. Tutto il mondo dei fondi internazionali guarda all'Italia. Poco fa è stato acquistato il Frosinone e il Cagliari. La Lazio ha una piazza straordinaria come Roma ed è sicuramente attrattiva. Questa protesta dei tifosi laziali è la grande forza del domani per chi la volesse acquistare. Non so niente di proposte o di offerte, ma so per certo che c'è un grandissimo interesse. L'azionariato popolare è una provocazione che potrebbe diventare una grande cosa, per far sì che i tifosi rimangano proprietari assoluti del club dando la deroga a uno studio legale per rappresentare questa massa di azioni. Nessuno può convincere la presidenza a vendere, ma magari a fare un passo di lato. Come hanno fatto i Percassi con l'Atalanta. Questa presidenza non ha più le risorse per tenere una squadra di Serie A. La Reggina? L'acquisto di Lotito è una provocazione politica, sappiamo bene perché l'ha fatto".
LA POLITICA
"Forza Italia non può morire per Lotito, si deve porre una domanda. Credo che questa contestazione smuove i vertici del partito, dove so che l isolamento di Lotito è molto forte. Il presidente è fuggito dal Molise dove non lo volevano più, ora sta cercando rifugio in Calabria dal governatore Occhiuto. Vediamo poi cosa succederà con la Reggina, visto quanto successo con la Salernitana. La Reggina porterà sicuramente a un disastro, anche in Lega Lotito è isolato. Il presidente è troppo intelligente per non capire che deve fare un gesto importante. Noi non dobbiamo abbassare la guardia e tenere alta la pressione, sempre. Io già penso a cosa succederà a Bologna, alla prima giornata di campionato. Lì ci sarà la ripresa della protesta e credo che si stia preparando qualcosa di molto intrigante. L'invito è di andare al Dall'Ara con grande signorilità, allegria e fantasia. Sicuramente succederà qualcosa, non credo che Lotito possa andare avanti così. La pressione è troppo forte. Sicuramente farà qualcosa. Inanzittutto dovrebbe chiedere scusa. Non c'è nessun tipo di complotto per togliere la Lazio a Lotito. È fortissimo l'interesse di tanti fondi al calcio italiano, perciò alla Lazio. La protesta non fa altro che aumentare l'attenzione positiva intorno alla società. Credo che la 'sofferenza' sia in noi: facciamo la nostra parte, altri la loro. L'importante è che teniamo alta la contestazione nella maniera più civile possibile, poi vediamo quello che succede".

