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Arrivano dai canali ufficiali le prime parole di Marco Baroni come nuovo allenatore della Lazio. 

Sto bene. Primo giorno? Non vedevo l’ora. Effetto bellissimo, c’è determinazione, voglia, felicità, tutto quel che serve per partire. Ha dormito stanotte? Sì (ride, ndr). La determinazione di cui parlavo fa in modo che tutto ciò sia vissuto in modo molto più sereno.

Roma il premio o l’occasione? 

Il punto più alto, inutile nasconderlo. Si è creato col lavoro, con la consapevolezza, passione, amore, determinazione. Quando hai nella tua valigia, nel tuo percorso uno staff con cui lavori da tanto tempo, ti senti di essere felicemente consapevole di una grande occasione ma anche pronto per iniziare a lavorare.

La prima cosa che spero di trasmettere ai giocatori? 

Ci sono degli aspetti fondamentali che ormai nel calcio non si può più prescindere. Si tratta degli aspetti valoriali, nella vita si parte sempre da lì. Avere questi valori, che poi sono riconducibili alla lazialità. Lavorerò molto da questo punto di vita, la squadra deve prima di tutto emozionare, lavorare intensamente. La domenica è la nostra festa, esprimere alla gente che non si gioca per sé stessi ma per i tifosi, per chi ci guarda. Questo aspetto emotivo è quel qualcosa in più che quando lo metti in campo hai, per l'appunto, qualcosa in più che ti serve anche per il risultato.

Riportare un po’ d’entusiasmo? 

È fondamentale, non esiste squadra senza i propri tifosi. La squadra deve muovere il primo passo, creare le condizioni affinché chi vede, si renda conto della passione, della cultura. Trovo una squadra che ha grande cultura del lavoro, se a questo aggiungiamo la parte valoriale, emotiva, questo mix ci tornerà utile per i risultati, per dare quell’emozione che i tifosi vogliono vedere.

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