EDITORIALE - GRAZIE KING CIRO!!!
Ciro Immobile dice basta. A 36 anni l'ex capitano della Lazio ha annunciato il ritiro dal calcio giocato, mettendo la parola fine a una carriera straordinaria. Diciassette anni da professionista, centinaia di gol e una storia che, inevitabilmente, resterà legata soprattutto ai colori biancocelesti.
È arrivato il momento che tanti tifosi della Lazio avrebbero preferito rimandare ancora. Ciro Immobile si ritira dal calcio. La decisione è stata comunicata dopo la conclusione della sua esperienza con il Paris FC: l'attaccante ha spiegato ai compagni quanto fosse difficile chiudere uno dei capitoli più importanti della propria vita, sottolineando però il desiderio di dedicare maggiore tempo alla famiglia e ai nuovi progetti.
A 36 anni si chiude così la carriera di uno degli attaccanti italiani più prolifici della sua generazione. Ma se Torino lo ha consacrato, la Nazionale gli ha regalato la gioia dell'Europeo e le esperienze all'estero hanno completato il suo percorso, è con la Lazio che Immobile è entrato definitivamente nella storia.
L'arrivo alla Lazio e l'inizio di una storia irripetibile
Era l'estate del 2016 quando Ciro Immobile arrivò a Roma. Probabilmente neppure il più ottimista dei tifosi avrebbe potuto immaginare quello che sarebbe successo negli otto anni successivi.
Immobile non è stato semplicemente il centravanti della Lazio. È diventato progressivamente un simbolo della squadra, poi capitano e infine il miglior marcatore nella storia del club.
Il dato racconta più di qualsiasi aggettivo: 207 gol in 340 presenze complessive con la maglia biancoceleste. Nessuno nella storia della Lazio ha segnato quanto lui.
Numeri che assumono ancora più valore pensando ai grandi bomber che hanno indossato quella maglia. Immobile ha superato uno dopo l'altro record che sembravano destinati a resistere per decenni, fino a prendersi definitivamente il primo posto nella classifica dei marcatori laziali.
Il 2019-2020: Ciro sul tetto d'Europa
Il punto più alto a livello individuale arriva nella stagione 2019-2020.
Immobile realizza 36 gol in Serie A, eguagliando il record di Gonzalo Higuain per il maggior numero di reti segnate in un singolo campionato italiano.
Quella stagione gli consegna soprattutto un riconoscimento enorme: la Scarpa d'Oro europea.
Ciro davanti a tutti. Davanti ai più grandi centravanti d'Europa.
Un'impresa che entra nella storia della Lazio e del calcio italiano e che rappresenta probabilmente la fotografia più bella della sua carriera individuale. Con la Lazio Immobile vincerà per tre volte la classifica marcatori della Serie A, mentre complessivamente conquisterà quattro titoli di capocannoniere nel massimo campionato italiano.
ALCUNE DELLE NOSTRE ESULTANZE AI GOL DI IMMOBILE
I trofei con la Lazio
Ma la storia di Immobile a Roma non è stata fatta soltanto di record personali.
Con la maglia della Lazio ha conquistato tre trofei:
Coppa Italia 2018-2019
Supercoppa Italiana 2017
Supercoppa Italiana 2019
Tre successi vissuti da protagonista in una Lazio capace, soprattutto in quegli anni, di competere ad altissimo livello.
E poi ci sono le notti europee, i derby, le rimonte, i gol sotto la Curva Nord e quella corsa quasi sempre uguale dopo aver mandato il pallone in rete.
Perché i numeri spiegano Immobile, ma non raccontano completamente quello che Ciro ha rappresentato per il tifoso laziale.
Da centravanti a capitano
Nel corso degli anni il rapporto tra Immobile e la Lazio è cambiato.
Da nuovo attaccante arrivato per rilanciarsi è diventato bomber, leader dello spogliatoio e infine capitano della Lazio dal 2021 al 2024.
Ha attraversato momenti esaltanti e periodi complicati, cambi di allenatore, stagioni europee, contestazioni e delusioni. Ma per otto anni c'è stata una certezza: vedere il numero 17 al centro dell'attacco biancoceleste.
Il suo addio nell'estate del 2024 ha chiuso materialmente la sua esperienza laziale. Il trasferimento al Besiktas ha aperto l'ultima fase della carriera, proseguita poi con Bologna e Paris FC.
Ma calcisticamente il nome di Ciro Immobile era ormai indissolubilmente legato alla Lazio.
Il record dei 207 gol
207.
Probabilmente è questo il numero che accompagnerà per sempre il nome di Immobile nella storia biancoceleste.
È il miglior marcatore di sempre della Lazio e il club stesso lo inserisce oggi tra le proprie leggende ricordandolo proprio attraverso questo primato.
Ha superato Silvio Piola, monumento del calcio italiano, nella classifica dei gol realizzati con la Lazio in Serie A, costruendo stagione dopo stagione un record che sarà difficilissimo da avvicinare.
Per anni ogni gol di Ciro è stato accompagnato da una nuova statistica.
Un record raggiunto.
Un record eguagliato.
Un record superato.
Fino a quando il record è diventato semplicemente lui.
Anche l'azzurro e il sogno dell'Europeo
La carriera di Immobile non può naturalmente essere limitata alla Lazio.
Con la Nazionale italiana ha raccolto 57 presenze e 17 gol ed è stato uno dei protagonisti dell'Italia che ha conquistato Euro 2020, disputato nel 2021, segnando anche due reti durante il torneo.
Un altro trofeo prestigioso da aggiungere a una carriera che lo ha visto indossare, tra le altre, le maglie di Juventus, Pescara, Genoa, Torino, Borussia Dortmund, Siviglia, Lazio, Besiktas, Bologna e infine Paris FC.
Il momento dell'addio
L'annuncio del ritiro è arrivato davanti ai compagni del Paris FC.
Un Immobile emozionato ha spiegato di aver amato profondamente il calcio ma di sentire che fosse arrivato il momento di fermarsi, dedicarsi alla famiglia e guardare verso nuovi progetti.
Ed è forse proprio questa l'immagine più adatta per chiudere la sua carriera.
Non un gol.
Non una coppa sollevata.
Non una corsa sotto la Curva.
Ma un uomo emozionato mentre saluta quel calcio al quale ha dedicato praticamente tutta la propria vita.
Per la Lazio resterà per sempre King Ciro
Gli anni passeranno. Cambieranno allenatori, giocatori e generazioni di tifosi.
Ma quando si parlerà dei più grandi attaccanti della storia della Lazio, Ciro Immobile sarà inevitabilmente uno dei primi nomi pronunciati.
Perché ci sono calciatori che passano e campioni che lasciano un segno.
E poi ci sono quelli che entrano nei libri dei record di una società.
Immobile appartiene a quest'ultima categoria.
Dal 2016 al 2024 ha segnato, esultato, sofferto e vinto con la Lazio. È diventato capitano e soprattutto ha costruito un rapporto con una parte enorme del popolo biancoceleste che va oltre qualsiasi statistica.
207 gol. Tre trofei. Tre titoli di capocannoniere con la Lazio. Una Scarpa d'Oro. Otto stagioni in biancoceleste.
Adesso gli scarpini vengono appesi al chiodo.
La storia, invece, rimane.

