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Mister Sarri è intervenuto anche ai microfoni di Lazio Style Channel: "Mi aspettavo una partita complicata perché, chi ha visto le ultime tre quattro partite della Sampdoria, si doveva aspettare una partita complicata. Mi aspettavo una partita complicata perché noi avevamo in campo cinque sei giocatori reduci dalla partita di giovedì e altri tre o quattro con cui abbiamo forzato il recupero, ma abbiamo bisogni di qualche altro giorno di allenamento per tornare in condizione. L’abbiamo resa anche noi difficile perché abbiamo sbagliato molto sotto porta, però poi al di là degli ultimi dieci minuti del secondo tempo in cui ci siamo disuniti, l’atteggiamento della squadra mi è piaciuto. Io non penso che il problema sia stato saltare le partite, il problema è che sono stati malati. Uno con il virus intestinale per quattro giorni consecutivi al letto, uno con la febbre per quattro giorni a 39, l’altro con l’operazione al setto nasale. Non è una questione di allenamento, erano probabilmente ancora in fase di recupero da queste malattie che hanno avuto. Napoli? Purtroppo siamo in un momento, sia nella gara di giovedì sia in questa, in cui abbiamo sbagliato tantissime occasioni. Di soluto non è un grande problema questo perché vuol dire che le hai create, quindi verrà anche la partita in cui si creeranno quattro occasioni e faremo altrettanti gol. Venerdì è dura, lo sanno tutti. Si sta parlando di una squadra che sta dominando il calcio italiano e ha preso una strada per dominare anche quello europeo. Partita difficilissima, dobbiamo andare lì e cercare di giocare il nostro calcio senza farci condizionare perché tanto se sono più forti di noi lo saranno sia se noi cerchiamo di giocare sia se cerchiamo solo di difendere. Limite nella gestione? Io il miglioramento l’ho già visto. Prima non si riusciva a rialzarci e si prendeva gol, ora perlomeno si riesce a non prenderlo. Penso sia dovuto anche al fatto che mancavano dieci minuti e quindi era normale avere la testa a tirare alla fine il risultato. Classifica? Il campionato, al di à del Napoli, è livellato. Quando hai quindici giorni di grande condizione fisica vinci quattro partite, se si fanno dieci giorni di down perdi tre quattro partite. È normale. L’eccezione e l’eccezionalità è il Napoli. Condizioni? C’è chi accumula minuti e gli altri in quattro giorni si allontanano da un virus e penso che possano recuperare in parte. Sergej in quattro giorni ha perso 4 kg, è dura tornare ai livelli precedenti in due tre giorni”

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