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LE PAGELLE DI LAZIO - ATALANTA:

Provedel: 5 Una buona parata in avvio su Koopmeiners che viene replicata poco dopo con un vero e proprio miracolo sul tiro di Lookman deviato che gli sbuca fuori all'ultimo. Il suo guizzo vale a salvare il risultato anche se per pochi minuti. Grave l'errore in occasione del secondo gol dei bergamaschi quando va a vuoto in uscita bassa su un pallone non irresistibile.

Marusic: 5 Soffre Lookman che è un cliente scomodo che lo mette in difficoltà sulla rapidità. Tiene bene botta anche se poi cade in errori banali quando si tratta di gestire i palloni sporchi. Da un suo rilancio sbagliato nasce il gol di Zappacosta. Nella ripresa fa ancora più confusione quando passa a sinistra.

Casale: 5,5 Hojlund lo mette in difficoltà con il suo movimento, ma i maggiori errori li commette quando viene pressato perchè troppo spesso si rivolge a Provedel impedendo sul nascere lo sviluppo della manovra offensiva.

Romagnoli: 6 La sua gara dura poco più di mezzora. Nell'inizio affannoso della squadra riesce a non dare spazio ad Hojlund facendo il suo dovere. Si arrende per un problema muscolare.

Patric (dal 35'): 5,5 Sembra il più vivo del pacchetto difensivo con il pallone tra i piedi. Entra bene nel clima della gara anche se entra nel loop mentale della squadra dopo il raddoppio sbagliando tanto.

Hysaj: 5,5 Gara ordinata in cui riesce ad arginare le folate offensive di Hateboer, ma non riesce a dare manforte a Zaccagni nella manovra offensiva. Poco lucido anche quando ha il pallone tra i piedi

Lazzari (dal 56'): 5,5 Entra per dare una scossa che non arriva perchè nonostante provi a dare vivacità alla manovra va a sbattere sempre contro il muro dei bergamaschi. Entra nell'errore che porta al gol del raddoppio dell'Atlanta che chiude la gara

Cataldi: 4,5 Momento no della stagione in cui dimostra di aver perso la sua capacità di gestire il pallone anche in mezzo al traffico. Tanti palloni persi e coperture difensive errate come in occasione del gol di Zappacosta dove sia lui che Felipe Anderson sono in ritardo nella chiusura.

Vecino (dal 56'): 5 Entra in un ruolo non suo ed in una gara dove servirebbe altro. Lui fisicamente non è tornato ancora quello pre mondiale e tecnicamente in questa gara non può giocare in quel ruolo quando serve da aggredire la partita.

Milinkovic: 6,5 Uno dei pochi che riesce a tenere botta fisicamente e tecnicamente. Crea una palla gol sesquipedale in avvio che Immobile sciupa malamente vanificando quello che poteva essere un suo eurogol,. Nella ripresa gioca sotto punta ed è uno dei pochi che cerca di mantenere la calma quando gli altri vanno in frenesia.

Luis Alberto: 4,4 Spento e privo di idee ed energie. Si limita a fare il compitino senza sbagliare ed applicandosi in difesa, ma da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più. Sbaglia a metà ripresa l'appoggio in orizzontale da cui nasce il raddoppio dell'Atalanta.

Felipe Anderson: 5 Gara sottotono in cui conferma di aver perso un pò di brillantezza che lo aveva contraddistinto nelle scorse giornate. Passivo con la palla tra i piedi dove non riesce mai ad accendersi. Passivo anche nelle chiusure dove buca quella sul gol di Zappacosta. Nel secondo tempo perde ancor più smalto fino a meritare la sostituzione.

Pedro (dal 56'): 5 Anche lui entra del marasma generale di una gara opaca e priva di spunti. Dovrebbe dare qualcosa in più rispetto a Felipe Anderson ed invece non si avverte il suo ingresso in campo. Prova a recuperare in occasione del raddoppio dell'Atalanta, ma non ci riesce.

Immobile: 4,5 Fallisce due comode occasioni che dimostrano come non sia ancora in condizione accettabile.

Zaccagni: 5 Gara in sordina dove si spegne al primo calcione rimediato da Toloi. Inizia una battagli personale con Orsato che gli costa il cartellino giallo e che lo manda ancora più in bambola.

Sarri: 4 Squadra spenta e del tutto slegata che implode sui suoi errori. Ogni qual volta va sotto nel punteggio difficilmente riesce a recuperare. Ogni qual volta si alza il ritmo della pressione e si gioca un calcio sporco difficilmente riesce a creare gioco. Ogni qual volta si chiede un cambio tattico dalla panchina non ci sono idee nuove e trame di gioco alternative.

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