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Nella consueta conferenza stampa che fa il punto della situazione dopo la Supercoppa Italiana il Presidente della Lega Calcio Casini ha chiarito alcuni punti polemici che la manifestazione ha portato con se. 

Minuto di silenzio per Riva

“La notizia della morte di Gigi Riva è arrivata durante il primo tempo e c’era l’esigenza, con una partita in corso, di dare un segnale all’Italia. Quindi si è concordato, cosa mai avvenuta, 1′ di silenzio a inizio secondo tempo”.

La Supercoppa Italiana

I fischi dei tifosi arabi

“Il vice ministro dello Sport ci ha messo in guardia, dicendo che sarebbe servito un annuncio in arabo e che era successa la stessa cosa dei fischi con Beckenbauer. È stato fatto l’annuncio, è partito il minuto poi è comparsa la foto e dopo pochi secondi di fischi i giocatori hanno applaudito e tutto lo stadio ha applaudito. Trasferire questo come 1′ di fischi è falso, è semplicemente stato un fraintendimento rispetto a qualcosa che si è cercato di fare immediatamente per dare un segnale all’Italia, dato che in tanti stavano guardando la partita”.

Pochi tifosi allo Stadio

“Rispetto alla prima semifinale, io non ero presente ma ho visto che non c’è stato un grande numero di tifosi: sappiamo che ci sono squadre, come la semifinale successiva e la finale, che attirano maggiore interesse all’estero rispetto ad altre. La preparazione è stata un po’ accelerata, non abbiamo avuto una programmazione di un anno anche per poi magari organizzare charter per portare i tifosi dall’Italia, come fa la Spagna”.

Formato con la Final Four 

“Era la prima volta di questo formato e direi che un danno all’immagine del calcio italiano non c’è stato. Anzi, tra la seconda semifinale e la finale, sia televisivamente che in loco, c’è stata una risposta molto positiva. È chiaro che poi tutto si va a migliorare”.

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