header logo

Lazio - Lecce, il lunch match di questa domenica, si chiude sul risultato di 1-0 grazie al gol di Felipe Anderson. Al termine della sfida, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa.

 

Come commenta la vittoria contro il Lecce? Siete andati in difficoltà?

"Loro hanno giocato su di noi per vie esterne. Noi vogliamo impostare sempre, innescandoli al centro del campo, per noi diventa un problema enorme. Questo è un campo da amatori, nemmeno da dilettanti. È preoccupante. La sera che gioca la Roma in coppa, la partita spagnola sembrava da Champions. Chi parla degli argomenti veri del calcio, non mettere i soldi per tenere il campo in condizioni perfette è incredibile. Non so come fate voi  a non rendervene conto. Il pallone è un'entità viva che va per cazzi suoi".

Episodi arbitrali? Zaccagni e Immobile dovevano essere ammoniti come dice D'Aversa...

"Le mani addosso a Immobile le ha messe il giocatore del Lecce. L'episodio di Zaccagni non l'ho visto. Parlare di arbitraggio in questa partita mi sembra esagerato, partita difficile, non ci sono stati episodi discutibili. C'era il rischio di arrivare scarichi dal punto di vista delle eneggie mentali e fisiche. Non avevamo mai vinto contro di loro, ggi giocavamo in un orario incredibile dopo il derby. Nel primo tempo si è visto tutto questo. Il secondo siamo entrati con un'altra energia e si è visto.

Pochi gol segnati, ma la Lazio è cresciuta?

"Sembra che sia una squadra in crescita. Anche se nel primo tempo mi sono preoccupato. Forse non abbiamo ancora una mentalità al 100%, ma ci sono segnali di crescita".

La Supercoppa altera la regolarità del campionato? Il calendario?

"Questo è tutto fuorché sport. Prendi i soldi e scappa, tutto ciò che si può prendere in modo miope. La finale di FACup è la più vista al mondo e si giocava da sempre a Wembley. Con tutti i problemi di calendario, si fa una Supercoppa a quattro. Altera tante situazioni. Se il calcio moderno si evolve così, io sono contento di essere vecchio. Cercheremo di tirare uori tutto quello ceh abbiamo. Questi trofei servono molto più agli allenatori per dire che hanno vinto qualcosa più che alla società. Io voglio vincere quelli che servono alla società. Comunque ce la giochiamo. Noi abbiamo il turno poiù difficile contro l'Inter. 

Infortunati? 

"Patric è uscito con un vecchio malanno a una spalla. Gli si è riacutizzato. È una problematica tendinea, non ossea. Si spera sia breve. Castellanos ha una piccolissima lesione, si sistema in 10 giorni. È difficile ce la faccia in Supercoppa. Isaksen non ha niente. Zaccagni è costretto a giocare con atnidolorifici, il piede è goniffismo ancora. Ci preoccupa. Speriamo di recuperarlo per la Supercoppa".

Il momento di forma della Lazio?

"Contro l'Inter ero perplesso dalle critiche. Per me avevamo giocato bene, alla pari contro la squadra che sta dominando in Italia. Alla fine abbiamo perso per due errori individuali che possono succedere. Io avevo buone situazione dopo la sfida. La squadra è entrata in un trend positivo, speriamo di rimanerci il più a lungo possibile".

Rinnovo Sarri? Basic e nuovi acquisti?

"Non ne abbiamo parlato di acquisti. Basic non sta giocando, se il suo desiderio è andare via allora è giusto che decida di trasferirsi. Non ne abbiamo parlato di sostituirlo con il direttore Fabiani, come non abbiamo parlato di rinnovo. Siamo a 18 mesi dalla scadenza, mi sembra prematuro".

Condizioni Immobile?

"Non abbiamo parlato del suo cartellino giallo. Lui si è allenato poco nell'ultimo periodo per infortuni e acciacchi. A livello medico sembrava ok, parlando con lui abbiamo detto che se c'era bisogno il suo minutaggio poteva essere di venti minuti non di più".

 

 

 

 

24 gennaio 1947, nasce il mito che non muore più: Chinaglia, eterna icona del calcio romantico
Lazio - Lecce, Anderson: "Siamo in crescita, Luis Alberto è mancato. Rinnovo? Stiamo decidendo..."