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LE PAGELLE DI LAZIO - INTER

Motta: 6

Incolpevole sui gol che avvengono per due errori dei compagni. Qualche sbavatura con i piedi che però alla fine dei conti non costa caro.

Marusic: 5

Il suo voto è condizionato dall'autogol che manda lo manda in tilt insieme a tutta la squadra per tutto il primo tempo.

Lazzari (dal 73'): 6

Entra e mette Dia davanti a Martinez con un pallone delizioso che l'attaccante biancoceleste tramuta nella specialità della casa ovvero colpire il portiere.

Gila: 6

Tiene a bada Thuram che è quello che gravita più nella sua zona. Nella ripresa con la squadra che difende più alta non molla di un centimetro. 

Romagnoli: 6

Come il compagno di reparto gioca un duello alla pari con Lautaro che lo beffa solo dopo la follia di Tavares. Potrebbe affondare ma alla fine tiene botta fino alla fine.

Tavares: 3

Ci son cascato di nuovo direbbe Achille Lauro. Dopo il derby di andata impicca la finale di Coppa Italia con un errore di superficialità che non è accettabile. Recidivo.

Patric: 5

La scelta di Sarri non paga perchè lo spagnolo viene stretto dal pressing asfissiante dell'Inter e va in tilt come tutti i compagni di reparto. 

Rovella (dal 46'): 6

Il suo ingresso in campo dona più qualità e mobilità alla squadra che prova a fare la partita che avrebbe dovuto fare costruendo anche qualche occasione.

Basic: 5,5

Si sbatte per tutta la partita senza però trovare mai spazio per fare una pressione adeguata sui pari ruolo dell'Inter. Migliora leggermente nella ripresa, ma non arriva alla sufficienza.

Pedro (dal 78'): 6

Entra con la voglia di chi sa che all'ultimo giro di valzer. Prova a dare la scossa con un fallaccio su Dimarco.

Taylor: 5

Fallisce l'occasione di mettersi in mostra ad un certo livello. Primo tempo di grande sofferenza sul piano della palleggio. Ripresa più dignitosa, ma troppe imprecisioni.

Isaksen: 5,5

Avrebbe l'occasione di fare male a Bastoni che viene subito ammonito. Ci prova con un tiro velenoso allo scadere del primo tempo, ma è l'unica fiammata.

Cancellieri (dal 65'): 5,5

Fumoso e poco pungente soprattutto negli ultimi 16 metri in cui avrebbe un paio di possibilità di rendersi pericoloso.

Noslin: 5,5

Lotta con Akanji che lo sovrasta dal punto di vista fisico. Ha sul suo destro il pallone buono per riaprire la partita a metà ripresa, ma lo fallisce troppo ingenuamente.

Zaccagni: 6

Parte bene procurandosi le ammonizioni di Bisseck e Bastoni. Sembra ispirato e prova a dare la scossa senza riuscire però a costruire qualcosa in tandem con Tavares.

Dia (dal 73): 5

Entra e da un pizzico di vivacità con i suoi movimenti. Come nel resto della stagione quando ha l'occasione per fare gol la sciupa in maniera tanto incredibile quanto banale.

Sarri: 6

Porta in finale una squadra che ha evidenti problemi tecnici nel reparto offensivo. Viene di nuovo tradito dalla superficialità di Tavares che gli impicca la finale come il derby. Nella ripresa ridisegna una squadra più offensiva ma le occasioni avute non sono sfruttate da giocatori che si impegnano ma che non hanno mai fatto gol in questa stagione. 

LA COREOGRAFIA DELLA CURVA NORD

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