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Lazio – Milan, le pagelle:Zaccagni schianta il Milan, è arrivato il Sarrismo

LE PAGELLE DI LAZIO – MILAN

Provedel: sv Uno spaventapasseri sarebbe stato più utile in campo.

Marusic: 7,5 E’ la mossa di Sarri per ingabbiare Leao ed il piano studiato che sorprende un pò tutti. Scelta azzeccata perchè dopo una decina di minuti di adattamento prende le misure ed il portoghese non morde più. Tornato nella sua posizione d’origine si toglie il lusso di innescare Zaccagni nell’occasione del raddoppio.

Lazzari (dal 77′): 6 Qualche affondo a gara finita. Allenamento.

Casale: 7 Giroud tocca il suo primo pallone in occasione del calcio d’inizio del secondo tempo. Quando entra Origi le cose non vanno meglio per l’ex Liverpool che nonostante sembri più voglioso non riesce mai a rendersi pericoloso.

Romagnoli: 8 Gioca una gara magistrale sotto tutti i punti di vista. Con Casale che va spesso sulla punta centrale lui ha il compito di controllare Diaz che svaria molto tra le linee. Anche il fantasista rossonero non la becca mai e quando Pioli mischia le carte cambiando modulo lui non va mai in confusione e legge tutte le traiettorie di passaggio in anticipo.

Hysaj: 7,5 Primo tempo un pò in affanno su Messias che spesso lo mette fuori tempo creando qualche piccolo motivo di apprensione. Nella ripresa entra in campo trasformato mettendo in mostra una gamba invidiabile. Da un suo pallone rubato nasce il rigore poi realizzato da Luis Alberto che chiude la partita.

Cataldi: 7,5 Sbaglia qualche pallone in avvio, ma non smette mai di giocare a testa alta non calando mai d’intensità. Quando il Milan ad inizio ripresa prova ad alzare il pressing si rende utile anche in fase di recupero palla davanti alla difesa andando a disinnescare sul nascere i tentativi degli ospiti.

Marcos Antonio (dal 87′): sv Gettone a gara finita.

Milinkovic: 8,5 Apre le marcatura con un gol non banale che lo sblocca finalmente dopo un periodo difficile dal punto di vista fisico dopo il rientro dal mondiale. In mezzo al campo padroneggia su tutti i palloni mettendo in mostra la sua superiorità tecnica e fisica. Esce tra gli applausi strameritati del suo pubblico.

Basic (dal 83′): Sv Entra abbatte Calabria ed esce.

Luis Alberto: 8,5 Partita magistrale fatta di sostanza abbinata a lampi di classe cristallina. Un gol, un assist ed una serie di giocate da stropicciarsi gli occhi. Quando il Milan prova ad alzare la pressione non perde mai la bussola e manda a vuoto Bennacer e Tonali che non lo vedono mai.

Pedro: 7 Si procura il calcio di rigore che chiude la partita, ma in precedenza fa un grande lavoro in fase difensiva dove ripiega molto per aiutare Marusic con Leao. Quando poi prende la palla tra i piedi fa vedere che è il giocatore più titolato della Serie A e senza strafare crea scompiglio nella malcapitata difesa rossonera.

Luka Romero (dal 77′): 6 Ha voglia di strafare, ma non gli capita la palla giusta.

Felipe Anderson: 8 Pronti via innesca Zaccagni che fornisce l’assist per Milinkovic per il vantaggio biancoceleste. Per tutto il primo tempo si danna l’anima in fase di pressing rallentando l’inizio della manovra rossonera. Nella ripresa deborda con la sua velocità che sfianca Kjaer e Kalulu che deflagrano dopo 20 minuti. Segna un gol facile facile e si conferma giocatore ritrovato dalla cura Sarri.

Zaccagni: 9 E’ l’uomo della partita che maltratta Calabria dal primo all’ultimo minuto creando scompiglio nella retroguardia rossonera. Un gol da rapinatore, un assist, ma alla fine entra in tutte le reti della squadra. Nonostante i continui falli subiti ed un paio di fischi contro decisamente sbagliati rimane in gara fino al 90esimo minuto confermandosi uno degli esterni migliori della Serie A.

Sarri: 8 Il Sarrismo stronca il Piolismo con due semplici mosse. La scelta di Marusic si rivela decisiva perchè Leao non riesce ami a prendere ritmo. La squadra poi finalmente ritrova la compattezza nei momenti in cui bisogna difendere e nel finale mette in mostra delle geometrie e della personalità che solo il Napoli ha fatto vedere in questo campionato.