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Lazio, Lotito sprona Sarri: “Dobbiamo credere al quarto posto, non devono esserci alibi, senza blackout saremmo secondi”

C’è voluto l’intervento del Presidente Lotito per dirimere le tensioni in casa Lazio tra Maurizio Sarri e Igli Tare. Le parole del tecnico alla viglia della sfida contro il Sassuolo quando aveva definitivo come “miracoloso” la conquista della qualificazione in Champions League erano state smentite il giorno dopo dal Direttore Sportivo. Una botta e risposta che poi è proseguito anche in conferenza stampa quando Sarri ha ammesso la diversità di vedute ed in cui ha anche chiesto un aiuto dal mercato. Ieri poi c’era stato il comunicato del Presidente Lotito che questa mattina dalle pagine del Messaggero ha ammesso di aver sentito telefonicamente Sarri e di averlo spronato a dare il massimo visto che l’obiettivo Champions League non può definirsi un miracolo. “Maurizio è un grande allenatore e un grande uomo di calcio, ma non va detto che il quarto posto sarebbe miracoloso perché abbiamo speso 60 milioni e preso 15 giocatori in un anno. Questo gruppo è forte e non devono esserci alibi per nessuno. Come ho già detto in più di un discorso, dobbiamo credere al quarto posto. Oggi saremmo secondi se non avessimo buttato 10 punti per colpa dei blackout. Con la testa e lo spirito giusto, abbiamo subito battuto il Sassuolo”.