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PRIMAVERA – Lo sfogo di Fabiani: “Si sentono tutti Immobile, manca umiltà. Non meritiamo di giocare a Formello”

Al termine della sconfitta contro il Benevento della Lazio Primavera è intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali biancocelesti il Direttore Angelo Fabiani che ha commentato questo inizio difficile dei giovani aquilotti. Parole dure quelle del braccio destro di Enrico Lotito che ha accusato senza mezzi termini i ragazzi di Sanderra rei di non avere il giusto atteggiamento per affrontare il campionato.

MOMENTO NO
“In realtà quest’anno non c’è stato mai un momento sì. e’ evidente che manchi quella mentalità vincente che va costruita nel tempo. Affinché ciò avvenga, occorrono dei mesi o forse degli anni. La maglia della Lazio dovrebbe essere un privilegio per pochi e non per tutti, giocare in un club glorioso come quello biancoceleste deve portare chiunque a dare il massimo, superando anche sè stessi e questo non mi sembra stia accadendo”.
GIOCARE A CAMPAGNARO
“Ritengo che dopo 30 anni vissuti nel calcio i privilegi vanno meritati. Ad oggi non meritiamo di varcare i cancelli di Formello. Il tempo ci dirà se questi ragazzi in futuro saranno meritevoli o meno. Oggi, per quanto mi riguarda, la sensazione è del tutto negativa. La percezione che ho è che alcuni ragazzi si sentano già arrivati o che qualcuno glielo abbia fatto credere. Si sbagliano di grosso, sono tutti convinti di essere Immobile, Milinkovic o Romagnoli, ma non hanno compreso che per arrivare a quei livelli, devono vivere almeno 2 volte. Manca umiltà, dedizione e spirito di sacrificio. Ad oggi posso dire che nessuno ha queste prospettive“.
COME MIGLIORARE
“Ci sono evidenti problemi tecnici, strutturali e mentali.
Cambiare, stravolgere, non è così semplice. Del resto è stato fin troppo chiaro dalle prime battute di campionato. Oggi c’erano due volti nuovi in campo rispetto alle passate stagioni. E in tutta franchezza, mi sono sembrati all’altezza della situazione. Posso citare ad esempio il giovane Jurczak, il quale si è inserito da poco nel gruppo, ma è risultato tra i migliori in campo. Ripeto, nulla di nuovo sotto il sole, ora bisogna solo lavorare a testa bassa e recuperare il terreno perduto, occorre pazienza. Per sovvertire questi elementi ci vuole del tempo“.
SCONTRI DIRETTI GIOCATI ALLA PARI
“Ce la siamo giocata alla pari con le migliori squadre, ma le sconfitte contro Virtus Entella e Benevento hanno evidenziato una differenza sotto il piano del temperamento, della voglia, della fame che può incidere sui risultati. Gli avversari hanno mostrato coesione, determinazione, noi no. L’umiltà è alla base di tutto, il sottoscritto, il Direttore Enrico Lotito, il mio collaboratore Alberto Bianchi, fin dal primo giorno del nostro incarico, ci siamo calati in questa nuova realtà con infinita passione e umiltà. Mentre ti parlo siamo in viaggio verso Genova per seguire la Lazio Women”.
TANTI CAMBI DALLA SCORSA STAGIONE
“Abbiamo deciso di rigenerare lo spogliatoio con 12 elementi nuovi che stanno contribuendo in modo positivo al buon avvio in campionato. Mi auguro che possano continuare così. Conosco solo un vocabolo adatto al momento: lavoro, lavoro, lavoro. Oggi è tempo di chiedere scusa a tutti e a tutti chiedo pazienza: dateci il tempo di costruire una mentalità vincente”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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