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Photo Alfredo Falcone - LaPresse 02/07/2020

21 ottobre, dal Bayern Monaco al Bodo Glimt: quel drammatico dejavu giallorosso che ciclicamente si ripete

Dall’anno 2013 il calendario del tifoso romanista ha cancellato la data del 26 maggio per ovvi motivi. Tra le date però buie della storia giallorossa di sicuro c’è anche il 21 ottobre che rievoca ai giallorossi nefasti ricordi dal sapore tennistico. Un drammatico dejavu che parte dal Bayern Monaco e finisce al Bodo Glimt.

Andiamo con ordine, perché il 21 ottobre 2014 allo Stadio Olimpico va in scena la Roma di Rudy Garcia affronta nel girone di Champions League il Bayern Monaco. Nonostante il blasone del club bavarese molti in città credono di potersela giocare alla pari ed alcuni anche pensano ai 3 punti. Bastano però 36 minuti ai tedeschi per mettere in chiaro le cose e portarsi sullo 0-5. Il tecnico giallorosso ed il pubblico non capiscono però la brutta aria che tira ed l’inutile gol di Gervinho al 66′ riaccende l’indomita realtà parallela in cui vivono perennemente i tifosi romanisti. La possibilità di una clamorosa rimonta lascia spazio di li a breve ad altri due gol del Bayern che sanno tanto di schiaffone che ti sveglia da un sogno. Lo storico 1-7 casalingo fa entrare nella storia europea la Roma dalla porta sbagliata che fa il paio con i 7 gol presi anni prima contro il Manchester United.

A 7 anni di distanza la Roma di Mourinho si presenta in Norvegia per affrontare gli illustri sconosciuti del Bodo Glimt. Il tecnico portoghese non fiuta il pericolo e mette in campo alcune riserve. La gara si rivela un vero e proprio incubo perché dopo 20′ minuti a Roma è già sotto di due reti. Stavolta è Carles Perez a rianimare l’ottimismo dei giallorossi che però crollano nella ripresa subendo 4 reti e lasciando il campo con un perentorio 6-1 che non merita ulteriori commenti. Insomma la storia europea della Roma si ripete e lo fa di nuovo il 21 ottobre che diventa di diritto una data che nel calendario romanista merita una menzione di disonore.