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Ungheria – Italia 0-2, le pagelle: Donnarumma come Batman, Di Marco ha gamba fino alle fine

LE PAGELLE DI UNGHERIA – ITALIA

Donnarumma: 7,5 Primo tempo di ordinaria amministrazione dove però va fuori tempo in un’uscita creando una buona opportunità per i padroni di casa. Nella ripresa si trasforma da Batman e salva tre gol con interventi prodigiosi.

Toloi: 6,5 Roccioso nelle marcature, ordinato nella fase di impostazione. Con lo schema a 3 difensori si trova a meraviglia dando sicurezza al reparto.

Bonucci: 6,5 Guida la difesa con grave personalità. Concede poco spazio a Szalai e appena può scatena il suo lancio lungo che crea più di qualche apprensione ai magiari.

Acerbi: 6 Gioca con semplicità in costante proiezione offensiva soprattutto nella prima mezz’ora. Tiene basso Nego che più che fare l’attaccante è costretto ad arretrare in posizione da terzino. Rimedia un giallo evitabile che gli costa il cambio a metà tempo.

Bastoni (dal 46′): 6 Entra nella ripresa quando la partita esplode. Tiene botta ai tentativi offensivi degli ungheresi e viene messo più in difficoltà dagli errori di Di Lorenzo che dal resto. Da più di una mano sui palloni alti che cominciano a fioccare dopo il raddoppio.

Di Lorenzo: 4,5 Ha sul suo piede almeno 3 opportunità per segnare che spreca in maniera troppo superficiale. Ad inizio ripresa perde due palloni sanguinoso che creano opportunità sesquipedali per i magiari.

Mazzocchi (dal 90′): SV Entra nel finale ma forse era meglio gettarlo prima nella mischia.

Barella: 6 Sembra aver ritrovato la gamba dei bei tempi senza però riuscire a trovare qualità nelle giocate. Riesce comunque a

Jorginho: 6,5 Perno fondamentale del centrocampo che manda in tilt i tentativi di pressing dei padroni di casa. Sbroglia anche un paio di situazioni pericolose in area di rigore con grande calma.

Pobega (dal 70′): 6 La sua fisicità argina i tentativi offensivi dei magiari nel momento più difficile delle gara. Non fa cose che fanno stropicciare gli occhi, ma la sua fisicità è ossigeno puro per un centrocampo che sembrava non averne più.

Cristante: 6,5 Gara diligente che viene impreziosita dall’assist per Di Marco. Galleggia spesso sulla fascia sinistra per aprire spazi a centrocampo e da lui partono gran parte delle azioni offensive.

Di Marco: 7,5 Rispetto a Di Lorenzo gioca una gara perfetta. Attento in fase difensiva e pericoloso in zona offensiva. Segna un gol da rapinatore d’area con un inserimento da bomber vero. Rimane pericoloso fino all’ultimo minuto dimostrando gamba e voglia.

Raspadori: 7 L’intesa con Gnonto è praticamente inesistente, ma le colpe principali non sembrano le due. Segna un gol non così banale per esecuzione e freddezza. Gioca sempre in appoggio ai compagni ma col passare dei minuti soffre la fisicità dei magiari e viene sostituito per ragioni di stato.

Scamacca (dal 70′): 6 Mancini lo mette in campo per prendere un po’ più di campo, ma non la becca quasi mai. Sciupa una buona occasione tirando fuori da posizione defilata.

Gnonto: 5 Giocatore povero tecnicamente e acerbo tatticamente. Ha il pregio di andare a contendere il pallone che porta al vantaggio di Raspadori. Troppo poco per arrivare alla sufficenza perché gli errori che commette si susseguono anche quando avrebbe spazio per fare male agli avversari.

Gabbiadini (dal 65′): 6 Si vede poca, ma almeno ha il merito di tenere la posizione con più diligenza rispetto a Gnonto.

Mancini: 6,5 Imposta bene la tattica iniziale con un pressing alto che mette in difficoltà i padroni di casa. La scelta di Gnonto non paga, ma anche chi subentra non smentisce le sue scelte. Il cambio di modulo al 3-5-2 sembra essere più congeniale al materiale umano e lascia qualche rimpianto per le qualificazioni Mondiali.