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EDITORIALE – Dalla Danimarca alla Lombardia i tifosi della Lazio indicano la via

EDITORIALE – Giovedì sera al termine della disfatta contro il Mitdjylland, quando giocatori staff tecnico della Lazio rientravano negli spogliatoi a testa bassa all’interno della MCH Arena si sentiva un solo coro. A cantare non erano i tifosi di casa che avrebbero avuto 5 buoni motivi per farlo, ma i 200 tifosi biancocelesti che mai domi urlavano “Forza Lazio” nonostante il pesantissimo KO. Anche Immobile nel post gara aveva detto che “I tifosi della Lazio hanno reagito a mente lucida e ci hanno invitato a reagire che nulla è perduto”. Ieri pomeriggio come se ciò non fosse mai accaduto allo Zini di Cremona altri 3000 laziali mai domi hanno riempito con i loro colori il settore ospiti incitando sin dal riscaldamento i giocatori in campo. Una dimostrazione d’affetto e di attaccamento a questi colori che non poteva essere ignorata dai protagonisti in campo che hanno fatto il loro dovere. E’ bastato uno striscione esposto ad inizio gara per far capire a chi era in campo cosa doveva accadere nel rettangolo di gioco.

“NOI VOGGLIAMO 11 LEONI” un vecchio slogan che però non passa mai di moda soprattutto quando si deve far capire ai giocatori che quello visto contro il Mitdjylland non è tollerabile. La vittoria contro la Cremonese ha preso vita quindi al fischio finale della gara di giovedì scorso. Dalla Danimarca alla Lombardia i tifosi della Lazio hanno indicato la via da seguire per gettarsi alle spalle una debacle storica che però non deve essere dimenticata e deve servire come monito. Una dimostrazione d’amore senza fine che speriamo sia stata recepita a pieno dalla squadra perchè ha più valore di un top player. Perchè i tifosi della Prima Squadra della Capitale ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre…

FORZA LAZIO