fbpx

Cremonese – Lazio, le pagelle: Milinkovic onnipotente, Immobile da leader

LE PAGELLE DI CREMONESE – LAZIO:

Provedel: 6,5 Partita in cui viene impegnato per la prima volta a metà ripresa con una rovesciata su cui compie una parata più plastica che difficile. Per il resto compie l’ordinaria amministrazione con grande attenzione e precisione anche con i piedi e nelle uscite.

Hysaj: 6 Controlla con qualche difficoltà Valeri che è sicuramente l’uomo più pericoloso dei padroni di casa. Concede qualche spazio, ma nel complesso non commette gravi incertezze. In fase offensiva prova spesso ad assistere Felipe Anderson senza mai riuscire a essere pericoloso.

Casale: 7 A sorpresa gioca titolare in una gara molto delicata e ripaga la fiducia di Sarri giocando una gara perfetta. Fino a quando è in campo la Cremonese non tira mai in porta ed Okereke e Dessers sembrano gli attaccanti della Primavera nell’amichevole del giovedì. Si mette in mostra per una buona velocità nel breve e soprattutto quando serve riesce ad essere ruvido.

Romagnoli (dal 57′): 6,5 Entra quando la gara è indirizzata con il compito di non farla riaprire e ci riesce a pieno. Un paio di letture delle sue in anticipo quando in area c’è un pò di apprensione e per il resto continua il lavoro del suo predecessore su Dessers ed Okereke.

Patric: 7,5 Attualmente con lui in campo la difesa ha più certezze per la sua capacità di palleggiare dal basso unita ad una buona velocità di base che gli permettere di essere aggressivo e di recuperare velocemente la posizione. Annulla Dessers che prova spesso a portarlo fuori zona e quando c’è bisogno di lui salva anche un gol in avvio di ripresa quando Sernicola tira a botta sicura senza fare i conti con lui.

Gila (dal 76′): sv Pochi minuti per buttarsi alle spalle l’incubo della gara in Danimarca.

Marusic: 6 Gara ordinata in cui non concede spazio a Sernicola che prova spesso a puntarlo in velocità senza grande fortuna. Rimane guardingo e timido quando la palla ce l’hanno i compagni, ma la partite non richiede il suo apporto.

Cataldi: 6,5 Tantissimi palloni giocati con alterne fortune, ma piace la sua crescita anche dal punto di vista fisico. Gioca tutta la gara senza mai calare d’intensità uscendo nella ripresa dove sembra uno dei più freschi e lucidi quando gli altri compagni di reparto calano d’intensità.

Milinkovic: 8 Un assist al bacio per aprire la gara, un gol da opportunista per chiuderla. In mezzo una gara di onnipotenza calcistica in cui dimostra che quando vuole sa trasformare in oro tutti i palloni che tocca. Chiede un pò di riposo a 15′ minuti dalla fine quando capisce che la gara è già in ghiaccio.

Basic (dal 76′): sv Pochi minuti a gara finita che lo riconsegnano al campo dopo un pò di problemi fisici.

Vecino: 6,5 E’ l’equilibratore di Sarri in questo centrocampo. Riesce ad essere presente in attacco soprattutto quando si getta negli spazi e preciso in difesa dove è il primo ad andare a pressare gli avversari. Non ruba l’occhio per le sue giocate, ma in campo si sente eccome.

Luis Alberto (dal 65′): 6,5 Entra quando gli avversari arrancano e lui li stronca con delle giocate di classe pura. Avvia l’azione del quarto gol di Pedro e per il resto non sbaglia mai un pallone toccando la sfera con la delicatezza di uno che ha una sensibilità di piede diversa dagli altri.

Felipe Anderson: 6,5 Gara strana in cui sembra timido, ma alla fine manda ai pazzi i marcatori che Alvini gli alterna durante la gara. Potrebbe affondare il colpo ad inizio ripresa ma serve un pallone ad Immobile incomprensibile soprattutto perchè lui era messo in posizione ottima. Sciupa un paio di altre opportunità, ma è vivo e la pericolosità offensiva ne beneficia.

Immobile: 7,5 Due gol un assist ed almeno un paio di situazione che potevano essere sfruttate meglio. Risponde alle critiche del momento giocando una gara delle sue in cui si assume oneri ed onori giocando a tutto campo e finalizzando come lui sa fare. Un leader in campo e fuori che di certo ha dato dimostrazione del carattere che lo ha portato a sopportare critiche ben superiori.

Zaccagni: 6,5 Recuperato in extremis gioca una gara gagliarda combattendo dal primo minuto con Sericola. Bravo a non dare punti di riferimento alla difesa di casa con il suo movimento continuo. Da un suo tiro nasce il terzo gol della Lazio che chiude la gara e si dimostra indispensabile nella rotazione degli esterni.

Pedro (dal 57′): 7 Secondo gol in campionato giocando pochi scampoli di gara per via di una serie di problemi fisici. Ha l’argento vivo addosso e se ritorna al massimo della forma fa crescere a dismisura il potenziale della squadra.

Sarri: 7 Reagisce alle critiche sacrosante della disfatta di Europa League andando dritto per la sua strada. Le sue scelte iniziali sono coraggiose, ma sono tutte premiate da una prestazione di squadra di livello sotto ogni punto di vista. La squadra a volte si piace troppo ed il suo compito al momento è quello di renderla più cattiva.