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Cremonese – Lazio, Immobile: “Germe? Ho capito cosa intendeva Sarri. I miei figli da grandi guardando i miei numeri…”

Nel post partita è intervenuto ai microfoni di Dazn Ciro Immobile, autore di una doppietta che porta i biancocelesti a quota 14 e li conduce fuori dallo smarrimento accusato giovedì. Il capitano l’ha sbloccata su azione e ha raddoppiato su rigore, portandosi a 187 reti in Serie A, a una sola lunghezza dal trio Del Piero-Signori-Gilardino.. Queste le sue parole.

NUMERI – “Primo posto di Piola? Nella mia testa c’è la voglia di migliorarsi, andare avanti e fare il massimo in ogni stagione. Grazie ai miei compagni sto raggiungendo cifre importanti. Io sono uno che guarda poco i numeri, poi me li ricordate voi. Quando sto da solo penso alla prossima partita”. 

GERME – “C’era tanta delusione in questi due giorni, abbiamo sottovalutato la partita. Questo match serviva a dimostrare che la squadra è cresciuta, l’anno scorso abbiamo avuto momenti così, ma in Europa c’è stato un calo di concentrazione. Storia del germe? Il mister ha parlato a caldo, non si riferiva a nessuno in particolare. Il germe è il calo di tensione. Da capitano ci ho messo la faccia e parlavo a nome di tutta la squadra”.

MENTALITÀ – “Mio padre mi dice che è sempre difficile fare gol, per me è sempre stata questa la mentalità. I miei figli sono piccoli ma quando saranno grandi guarderanno i miei numeri e capiranno cosa il padre ha fatto. Oggi avrei potuto fare più gol, ma negli ultimi 20 minuti la porta era “piccola”. Abbiamo fatto un gran primo tempo, il campo era un po’ secco e quando è così le gambe fanno fatica ad alzarsi”.

NAZIONALE – “Ho sentito Mancini, ci aspetta. Sono contento per la convocazione di Provedel”.