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EDITORIALE – Così no!!!

Una delle giornate più nere della storia della Lazio si è consumata a 2000 km da Roma. Il 5-1 rimediato dalla squadra di Sarri contro il Midtyjlland è la seconda sconfitta peggior sconfitta europea di sempre dopo il 6-0 rimediato contro il Lens. Un risultato che rispecchia perfettamente una prova disastrosa di una squadra che è scesa in campo con la superbia di chi si crede più forte. Tutti quanti ieri non hanno tenuto in considerazione minimamente il simbolo che portavano sul petto e dell’importanza che riveste per il popolo che lo sostiene. Alla MCH Arena di Herning non si è consumata soltanto una disfatta sportiva, ma un vero e proprio sfregio a coloro che con amore e passione gridano incessantemente sugli spalti come per la strada il nome della Prima Squadra della Capitale.

Non ci sono parole che avrebbero potuto alleviare il dolore che tutti i sostenitori della Lazio hanno provato ieri sera. Sarri ed Immobile, rispettivamente allenatore e capitano hanno tentato di scusarsi con chi era allo stadio. Le parole dette da Sarri poi davanti ai giornalisti hanno avuto come conseguenza quelle di insinuare il dubbio che qualcosa all’interno dello spogliatoio non vada per il verso giusto. Il “germe” di cui parla Sarri al momento rimane sconosciuto anche a lui che è il primo responsabile di questa squadra. Non ci saremo mai aspettati che il tecnico toscano ammettesse così candidamente che non sa quale sia la causa di questi black out che ciclicamente si ripetono da un anno a questa parte. Non eravamo più abituati a vedere la Lazio non scendere in campo e giocare una partita così importante con così poco amor proprio.

Avrebbero meritato un briciolo di rispetto quei duecento laziali che si sono sobbarcati aerei, treni, pullman e ore di macchina per arrivare a Herning. Avrebbero meritato un minimo di considerazione per la loro passione e per i loro sacrifici. Sono rimasti loro, invece, li fieri ed impavidi a gridare “FORZA LAZIO” anche dopo una sconfitta del genere. Nessuna eccesso di isteria ma solo l’orgoglio di chi ama questi colori come nessun altro potrebbe mai fare. Loro sono stati il migliore in campo anche al cospetto dei giocatori danesi. Anche i 5 gol del Mitdyjlland non hanno potuto scalfire una fede incrollabile che si cementa ancor di più sotto le avversità.

Tutti questi pensieri però provocano ancor più rabbia e dolore il giorno dopo perchè la notte ha non ha portato consiglio, ma solo tormento con un ritornello che gira per la testa “COSI NO!!!!”.